Mercoledi 20 settembre 2017 16:49

Un lavaggio al mese per gli abiti dei vigili del fuoco a Napoli




NAPOLI - Tempi duri per i vigili del fuoco. In un Ordine del giorno del 18 febbraio, il comando di Napoli ha imposto, causa mancanza di budget, un solo lavaggio al mese per gli abiti da lavoro e un lavaggio ogni due mesi per i dispositivi antifiamma. La decisione, naturalmente, non è piaciuta ai sindacati. Il Conapo, sigla autonoma di categoria, ha scritto al Comandante Vallefuoco per chiedere l'immediato ritiro del provvedimento. Nel documento si sostiene che «imporre un solo lavaggio mensile delle Divise e un solo lavaggio bimestrale per i Nomex, non è condivisibile e concepibile» in quanto i vigili del fuoco sono impegnati «nell'opera di soccorso nei molteplici scenari, dove il rischio contaminazione è quasi onnipresente: dall'incidente d’auto con feriti, all'incendio Capannone industriale fino all'apertura porta per portare soccorso al malcapitato di turno». «Cosa chiede ora il Comando ai Vigili del Fuoco Napoletani? Di lavorare con un Nomex o una divisa sporchi di sangue, ad esempio, per un mese o due? O peggio di portare a lavare materiale contaminato nelle nostre case, magari insieme alla biancheria dei nostri figli?», sono le domande che il Conapo pone al comando partenopeo. «Limitare a una volta al mese il lavaggio e la sanificazione delle uniformi e dei dispositivi di protezione individuale e a una volta a bimestre dei dispositivi di vestizione antifiamma dei vigili del fuoco di Napoli è un attacco gravissimo alla nostra salute e a quella dei cittadini - afferma Michele Coppola, segretario del sindacato -. Rischiamo di contaminare noi stessi, le nostre famiglie e i cittadini che ci chiamano per essere soccorsi. E’ vergognoso invece di perseguire i tanti sprechi della cosa pubblica si faccia risparmio sui servitori dello stato». Difficile dargli torto. © Riproduzione riservata