Giovedi 17 agosto 2017 03:54

Traffico di armi con l’Isis, il deputato M5s: «Ho finanziato il viaggio di Lady Fontana in Libia»

25 febbraio 2017



NAPOLI - Risalgono a poche ore fa le dichiarazioni di Angelo Tofalo, il parlamentare pentastellato, che avrebbe ammesso di aver dato una somma di 2300 euro in due tranche ad Annamaria Fontana, la donna accusata assieme al marito, Mario di Leva, di aver venduto armi all'Isis, per affrontare il suo viaggio a Istanbul, durante il quale avrebbe incontrato uno degli esponenti dell'opposizione al governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale.

Un dettaglio, quello dei soldi passati dalle mani del deputato a quelle della Fontana, che segna una svolta nelle indagini riguardanti la pista del traffico di armi che collegava Napoli e la Libia.

Alla dichiarazione della donazione, raccolta dal pm Catello Maresca, si aggiunge anche l'ammissione davanti la corte del Riesame, sempre fatta risalire al parlamentare M5s, di aver accompagnato la Fontana nel suo viaggio a Istanbul come rappresentante del Parlamento italiano e del Copasir.

A quelle del deputato, infine, si sarebbero aggiunte anche le dichiarazioni di un ex ufficiale dei Carabinieri che avrebbe fatto riferimento alla "Lady" come a un importante tassello nella lotta al terrorismo in Medioriente grazie ai suoi molteplici contatti in quelle zone.

Per quanto riguarda la coppia di coniugi, accusata di smercio di armi fra Italia, Ucraina e Medioriente e finita agli arresti circa un mese fa, i loro legali hanno fatto ricorso al Riesame per richiederne la scarcerazione. La stessa corte che nelle scorse ore ha messo agli atti le dichiarazioni di Tofalo.

 

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