Martedi 19 settembre 2017 13:30

Bufera a Paestum, il Tar del Lazio annulla la nomina di Zuchtriegel. «Si vada avanti con o senza di me»
L'ira di Franceschini: «Ci saranno delle conseguenze pratiche, perchè la sentenza prevede che da oggi importanti musei sono senza direttore»

25 maggio 2017



PAESTUM (SA) - Annullate dal Tar del Lazio le nomine di sei venti direttori dei supermusei, tra i quali quella di Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Paestum. Il motivo? sono stranieri e per tale motivo non potevano partecipare alla selezione.

Il Tar del Lazio, di fatti, accogliendo il ricorso di due candidati alle posizioni di direzione di musei di Mantova, Modena, Paestum, Taranto, Napoli e Reggio Calabria ha ritenuto in primo luogo che le procedure di selezione fossero viziate in più punti. In particolare a convincere i giudici ad accogliere il ricorso degli altri candidati è il fatto che "il bando della selezione non poteva ammettere la partecipazione al concorso di cittadini non italiani in quanto nessuna norma derogatoria consentiva di reclutare dirigenti pubblici fuori dalle indicazioni tassative espresse dall'articolo 38".

La decisione ha così provocato parecchio sconcerto a Paestum e al Mann (Museo nazionale archeologico) di Napoli dal momento che ha escluso con decorrenza immediata i direttori nominati dal ministro Dario Franceschini: rispettivamente Gabriel Zuchtriegel e Paolo Giulierini.

«Spero che ricerca, tutela e valorizzazione nei musei italiani vadano avanti, con o senza di me», è il primo commento a caldo di Zuchtriegel. «Innanzitutto - prosegue - sono davvero commosso e grato per tutti i messaggi di sostegno che mi stanno arrivando. Per quanto riguarda il Tar non entro nel merito. A mio avviso è importante che il percorso, che a Paestum ha prodotto dei risultati significativi, non sia condizionato da "personalia"».

No comment, invece, dal direttore francese del museo di Capodimonte a Napoli, Sylvain Bellenger, che fa sapere di essere regolarmente al lavoro e di non volersi esprimere sulle decisioni della giustizia italiana.

Stupefatto Franceschini che farà ricorso

Il ministro dei Beni culturali non ci sta e ha già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. Intanto contro il verdetto ha espresso parole durissime: «Mi lascia stupefatto che la sentenza del Tar parli di procedura "poco chiara e magmatica". La selezione internazionale dei direttori è stata fatta da una commissione assolutamente imparziale composta dal direttore della National gallery di Londra, che è un inglese, dal direttore della più importante istituzione culturale di Berlino, che è un archeologo tedesco, dal presidente della biennale di Venezia, e da una persona che è stata appena nominata consigliere dal presidente Macron. Mi pare che più garanzia di neutralità e trasparenza non ci potesse essere». «Quello che mi preoccupa di più - ha aggiunto - è che una cosa per cui l'italia si è fatta apprezzare in tutto il mondo venga messa in discussione. Ci sono anche delle conseguenze pratiche, perchè la sentenza è già pubblicata e dunque da oggi importanti musei sono senza direttore».

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