Lunedi 18 dicembre 2017 13:57

Rapinato e seviziato con una roncola, orrore a Varcaturo




GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA) - Una rapina da incubo. Legato, imbavagliato, minacciato con una pistola, picchiato e addirittura seviziato con una roncola. Un uomo di 56 anni, residente a Varcaturo, è stato vittima di una serie indicibile di violenze lo scorso 8 giugno, quando i rapinatori hanno fatto irruzione in casa sua, un'abitazione della campagna varcaturese. I malviventi, entrati con l'inganno, erano a caccia delle sue armi, regolarmente dichiarate, e dei suoi averi. Non sapevano, però, che l'uomo non aveva più in casa i suoi 6 fucili e una pistola. Non credendogli, hanno iniziato a torturarlo, fino allo stremo, per ottenere ottenere indicazioni sul nascondiglio delle armi. Non appena è riuscito a liberarsi, il malcapitato ha chiamato il 112 e denunciato l'accaduto ai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Napoli che hanno avviato indagini e individuato i responsabili. Nel corso della telefonata ai militari, l'uomo - in evidente stato di shock - è riuscito a malapena a fornire le indicazioni per raggiungere casa sua. In seguito all'attività investigativa, i carabinieri hanno arrestato due persone: un 40enne di Marano, ritenuto vicino al clan "Polverino", e un 55enne napoletano, suo complice, che avrebbe avuto il ruolo di basista. In casa del primo, nascosta in una dispensa, è stata trovata una pistola risultata rubata proprio a Varcautro lo scorso due giugno. I militari sono riusciti a ricostruire i ruoli di entrambi nella rapina, sequestrando alcuni degli strumenti di tortura usati dai malviventi. I due sono accusati di rapina con sequestro di persona. Gli inquirenti della Dda hanno ipotizzato anche l'aggravante dell'aver agito con sevizie e crudeltà. © Riproduzione riservata