Il principe delle Due Sicilie torna a Napoli per 300 anni della nascita di Carlo III




NAPOLI - I festeggiamenti per i 300 anni della nascita di Carlo III si arricchiscono di una presenza speciale. Il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie (Duca di Castro e Capo della Real Casa) trascorrerà due giorni a Napoli per visitare luoghi significativi del passato della sua famiglia. Il Principe ha fatto sapere di essere intenzionato ad impegnarsi in una ricerca storica  sul ruolo del Regno dei Borbone nel Mezzogiorno d'Italia.  Carlo di Borbone ha promesso di concedere borse di studio ad allievi delle scuole superiori e delle università del Sud per ricerche sulla storia delle Due Sicilie. Domani, con la moglie Camilla Duchessa di Castro, Carlo di Borbone sarà a Nola, dove alle 10,30 la Famiglia Reale è stata invitata dal sindaco di Nola Geremia Biancardi per partecipare alla Festa dei Gigli (Patrimonio dell'umanità dell'Unesco dal 2013) alla presenza del Vescovo di Nola, Monsignor Beniamino Depalma. La partecipazione alla tradizionale festa della città di San Paolino avviene nel segno della tradizione cristiana che ha unito i regnanti della dinastia borbonica ai popoli delle Due Sicilie. Con la nascita del Regno autonomo di Napoli, proprio Carlo di Borbone, nel 1735, fu ospitato a Nola durante il viaggio che lo avrebbe portato all'incoronazione a Palermo. In serata, alle 20.00, i principi Carlo e Camilla di Borbone, insieme con le figlie Maria Carolina Duchessa di Calabria e Maria Chiara Duchessa di Capri, visiteranno la Casina Vanvitelliana sul Lago Fusaro a Napoli, prestigioso sito borbonico che ospitò imperatori e musicisti di fama internazionale (da Mozart a Rossini). Il percorso, con una visita guidata e teatralizzata a lume di candela e con l'accompagnamento di alcuni musicisti del Teatro di San Carlo, si concluderà con la consegna simbolica delle chiavi della Casina. Lunedì 27 giugno, alle 10,30, la famiglia Borbone visiterà in forma privata il Museo del Tesoro di San Gennaro in via Duomo e nel centro antico di Napoli. © Riproduzione riservata