È morto Gerardo Marotta, addio al fondatore dell’Istituto Studi Filosofici

26 gennaio 2017

NAPOLI - È morto Gerardo Marotta. Il padre dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici si è spento a 89 anni alla clinica Hermitage di Napoli, stroncato da un edema polmonare. Era ricoverato da prima di Natale, a causa di una brutta caduta. Nato nel 1927, si laureò con il massimo del voti in giurisprudenza alla Federico II. La grande passione per il pensiero filosofico emerse già durante la redazione della tesi. Marotta scelse come materia filosofia del diritto, approfondendo il tema «La concezione dello Stato nel pensiero della filosofia classica tedesca e nella sinistra hegeliana». In quegli anni fu tra i giovani studiosi che si raccolsero attorno all’Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce e al Gruppo di Studi “Antonio Gramsci”. Durante gli studi universitari, fondò l'associazione “Cultura Nuova” che, a cavallo tra gli anni '40 e '50, organizzò conferenze, seminari e dibattiti.

Il 27 maggio 1975 fondò l'Istituto per gli Studi Filosofici con Enrico Cerulli, presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Elena Croce, figlia di Benedetto, Pietro Piovani e Giovanni Pugliese Carratelli. Da allora ha dedicato la maggior parte del suo tempo allo sviluppo dell'istituto che, ad oggi, raccoglie più di 160mila volumi. Negli ultimi anni «l'avvocato», come era soprannominato, ha lottato a denti stretti - nonostante l'età - per tenere in vita la sua creatura, di cui è stato presidente fin dalla fondazione. Cappello a falda larga, rigorosamente scuro, ha scritto pagine importanti della storia recente dell'intellettualità europea. La bontà della sua opera è testimoniata dalle sette lauree honoris causa e dal diploma d’onore conferitogli nel 1994 del parlamento europeo per l’opera svolta in favore della cultura del vecchio continente.

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