Lunedi 23 ottobre 2017 15:27

Boom di nomine dirigenziali nel Comune di Casoria, danno erariale per oltre 1,5 milioni di euro
Si parla addirittura di incarichi cinque volte superiori a quanto consentito dalla legge. Contrariamente a quanto previsto dalla normativa che prevede il conferimento di un incarico fino al 2012 e due incarichi successivamente, sono stati assunti otto dirigenti fino al 2012 e sette dal 2013

26 aprile 2017



CASORIA (NA) - Incarichi dirigenziali conferiti a professionisti esterni oltre ogni numero consentito ed in presenza di idonee professionalità interne. Questo, si legge in una nota, il quadro che si è presentato ai militari del I gruppo della Guardia di Finanza di Napoli al termine di un’articolata e complessa attività delegata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, volta all’esecuzione di accertamenti istruttori e all’acquisizione di atti inerenti a presunte irregolarità nel conferimento di incarichi professionali e consulenze nel Comune di Casoria, in provincia di Napoli, per un danno erariale pari a circa 1 milione e 500mila euro. Sono pertanto finite nel mirino delle fiamme gialle partenopee numerose nomine dirigenziali a tempo determinato, retribuite mensilmente anche fino a 20mila euro.

L’attività dei finanzieri, costantemente coordinata dall’Autorità giudiziaria contabile, ha portato alla rilevazione dell’illegittimità della quasi totalità delle nomine per il periodo 2011-2016. I conferimenti di incarico sono risultati infatti in evidente difformità rispetto alla previsione normativa vigente all’epoca della nomina, si parla addirittura di incarichi cinque volte superiori a quanto consentito dalla legge. Contrariamente a quanto previsto dalla normativa in materia, che prevedeva il conferimento di un incarico fino al 2012 e due incarichi successivamente, sono stati infatti assunti ben otto dirigenti fino al 2012 e sette dal 2013.

Dalle indagini è altresì stato accertata l’esistenza di talune prassi consolidate, che, pur non facendo emergere comportamenti difformi dalla normativa vigente, hanno tuttavia consentito di appurare che molti contratti a tempo determinato si sono risolti i primi giorni del mese, consentendo al dirigente di vedersi accreditare lo stipendio per intero, salvo poi essere riassunto negli ultimi giorni del mese successivo, con analogo accredito dello stipendio nella sua interezza.

I finanzieri, oltre a constatare la differenza tra le nomine conferibili per legge e quelle effettivamente disposte dall’ente, hanno peraltro appurato come all’interno del quadro dirigenziale fossero già presenti professionalità provviste di idonei titoli accademici e che, pertanto, avrebbero potuto ricoprire i suddetti incarichi, senza fare sistematico ricorso all’affidamento a professionisti esterni. Si parla infatti di venti laureati negli anni 2011 e 2012, ventisette nel 2013, ventotto nel 2014 e trentasette nel 2015 e nel 2016.

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