Sabato 18 novembre 2017 04:02

Movida criminale a Napoli, arrivano misure speciali: in campo anche l’esercito
Giro di vite contro i fenomeni criminali nei luoghi della movida a Napoli, è l'indirizzo emerso dalla riunione di stamattina del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza

26 aprile 2017



NAPOLI - Stop ai fenomeni delinquenziali nei luoghi della movida. L'indirizzo è emerso nella riunione di stamattina del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto, Carmela Pagano, al quale hanno partecipato il sindaco Luigi de Magistris, accompagnato dal vice sindaco e dal comandante del corpo della polizia municipale, il questore De Iesu e i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, Del Monaco e D’Alfonso. Alla luce della recente escalation d'illegalità nei luoghi del by night, il Comitato ha espresso parere favorevole all’immediato rafforzamento del dispositivo di controllo del territorio.

In una nota diramata dalla Prefettura si legge che «a partire dal quadrilatero della movida di Chiaia e sul Lungomare, dal venerdì alla domenica, nelle ore serali e notturne verranno attuati servizi congiunti delle Forze dell’ordine e dei militari dell’operazione “Strade sicure” con pattuglie miste appiedate ed itineranti funzionali allo scopo, che potranno intervenire rapidamente in caso di necessità, esercitando, altresì, un’indubbia azione deterrente e di rassicurazione dei cittadini». Nelle stesse aree, ovviamente, opererà anche la polizia municipale per i profili di competenza.

Anche il Comune di Napoli farà la sua parte. Proseguiranno le iniziative già avviate, «intese a creare sinergia e consenso tra i pubblici esercenti interessati e i comitati di cittadini su un insieme di regole condivise che possano creare responsabilmente condizioni di migliore fruizione degli spazi cittadini, garantendo i diritti di tutti».  «In tale ambito - fa sapere la Prefettura - si farà riferimento alla recente normativa sulla sicurezza delle città, definitivamente approvata dal Parlamento, utilizzando tutti gli strumenti, quali ordinanze e/o regolamenti, dalla stessa messi a disposizione dei Sindaci per assicurare il decoro e la vivibilità della città nonché le risorse messe a disposizione per il potenziamento degli impianti di videosorveglianza urbana».

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