Lunedi 20 novembre 2017 01:11

Appalti truccati ospedale di Caserta, sequestro da 10 milioni di euro




CASERTA - La Dia di Napoli, nell'ambito delle indagini sulla gestione degli appalti nell'azienda ospedaliera «S. Anna e S. Sebastiano» di Caserta, ha sequestrato beni per il valore di circa 10 milioni di euro all'imprenditore Raffaele Donciglio, ad Antonio Magliulo, ex consigliere provinciale Pdl-FI a Caserta, e ad  Elvira Zagaria, sorella dell'ex boss Michele Zagaria, tutti e tre ritenuti, in qualche modo, legati al clan dei casalesi. I provvedimenti di sequestro sono stati emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura Antimafia di Napoli. Da ricordare che, il 21 gennaio scorso nell'ambito della stessa inchiesta, erano finiti in manette altre 10 persone e 14 agli arresti domiciliari con accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e abuso d'ufficio. Secondo gli inquirenti, come riporta anche l'edizione odierna del Mattino, nel corso delle indagini sono emerse infiltrazioni del clan Zagaria nell'azienda ospedaliera e sulla rete di collusioni tra imprenditoria, pubblica amministrazione e politica. Attraverso questa fitta trama di contatti il clan, sotto l'egida di Elvira Zagaria che ne avrebbe assunto, sempre secondo gli inquirenti, le redini dopo l'arresto del fratello e la morte del marito, gestiva gli appalti e curava l'affidamento dei lavori presso il presidio ospedaliero. In Italia, il «Sant'Anna e San Sebastiano», è stata la prima azienda ospedaliera ad essere sciolta per infiltrazioni camorristiche. Decisione presa dal Governo il 21 aprile scorso a seguito delle prove emerse dopo i primi arresti, 24 persone tra funzionari e politici, e che certificarono la presenza dell'ombra del clan sulla gestione degli appalti dell'ospedale casertano. © Riproduzione riservata