Lunedi 20 novembre 2017 01:15

Rivelazioni choc di Raimondo Caputo: «Fortuna uccisa dalla sua amica del cuore»




NAPOLI - Ennesimo colpo di scena nella vicenda dell'omicidio di Fortuna Loffredo, che sembrava giunta a conclusione dopo l'arresto di Raimondo Caputo. E' infatti emerso che l'uomo accusato di essere l'orco del Parco Verde, parlando con il suo avvocato, ha rilasciato nei giorni scorsi delle dichiarazioni che hanno dell'incredibile: «A uccidere Fortuna è stata la sua amica del cuore, la figlia di Marianna». Un clamoroso sviluppo, che potrebbe però essere letto come un tentativo di depistaggio da parte dell'unico indagato, o piuttosto il frutto della sua mente che, come stesso accade nel caso di assassini veri o presunti, pur di allontanare sospetti può arrivare a sfornare alibi e trovare nuovi colpevoli a getto continuo. Tanto è vero che l'agghiacciante accusa, rivolta contro una delle bambine che lo ha incolpato degli abusi sessuali, è stata poi parzialmente corretta. Si tratta infatti di una dichiarazione antecedente a quella in cui Caputo accusa la sua compagna di essere la responsabile del delitto: «L’altra volta non ho ricordato bene. Con tutti questi medicinali che mi danno, perdo i colpi. A gettare giù quella bambina sono state Marianna e la figlia. Ma non so dirvi ancora il motivo giusto. Forse perché tra Marianna e la mamma di Fortuna c’era amicizia solo in apparenza, ma in realtà la mia convivente non la poteva soffrire». Ha successivamente confessato l'uomo, prima di fornire la versione numero tre, nella quale fa definitivamente uscire di scena l'amichetta di Fortuna: «È stata Marianna ad ucciderla, come ha fatto anche per il figlio Antonio». Ma non è finita qui. Lunedì scorso, davanti ai magistrati che lo hanno sentito come persona informata sui fatti, Caputo ha ribadito le accuse rivolte alla Fabozzi, che questa volta si sarebbe però servita di un misterioso complice che l'avrebbe aiutata nell'omicidio. Si tratta, in sostanza, della quarta versione dei fatti fornita dall'uomo. Elementi non suffragate da prove di nessun tipo, al punto che i magistrati della Procura di Napoli Nord, titolari dell'indagine sull'omicidio della piccola Fortuna, sembrano non voler neanche prendere in considerazione: è infatti imminente la chiusura delle indagini e la richiesta del rinvio a giudizio quale responsabile del delitto il solo Caputo. Tuttavia, se per il caso Fortuna sono di fatto conclusi gli accertamenti, qualcosa nelle dichiarazioni di Caputo sulla tragica fine del piccolo Antonio ha indotto i magistrati a fissare un interrogatorio il prossimo 9 giugno un interrogatorio. La difesa di Caputo studia già le mosse, ed annuncia che saranno richieste al collegio giudicante una serie di perizie: da quelle mediche, per accertare se ci sono stati davvero abusi sulle bimbe, a quella neuropsichiatrica per verificare l’attendibilità e la veridicità delle loro affermazioni. Inoltre, annuncia l'avvocato,  nei prossimi giorni verrà presentata un’istanza per far trasferire Raimondo Caputo dal carcere di Poggioreale, dove è stato aggredito e nel quale la sua sicurezza è a rischio, in un istituto penitenziario che possa maggiormente garantire la sua incolumità. © Riproduzione riservata