Martedi 21 novembre 2017 14:40

Rischio terremoto a Napoli. Torna il progetto Sirena, il piano di incentivi all’edilizia privata




NAPOLI - Torna il progetto Sirena, un sistema di incentivi a fondo perduto e defiscalizzazioni, nato sotto l'egida del Comune di Napoli,  che è stato attivo fino al 2013. L'iniziativa aveva come fine quello di invogliare i proprietari di stabili privati a riqualificare le facciate attingendo da fondi destinati a coprirne le spese, ma oggi torna in auge accompagnato dall'ombra del terremoto che ha devastato il Centro Italia e con partner la Regione Campania - che ha dato conferma tramite il vicepresidente Fulvio Bonavitacola - che contribuirà nella creazione di un nuovo fondo che, si spera, verrà investito dai privati per eseguire un check-up degli stabili per verificarne i parametri antisismici e rimettersi in regola con le nuove leggi. Sirena fa attualmente capo all'assessore all'urbanistica, Carmine Piscopo, e a quello alla finanza, Salvatore Palma, che, in un'intervista a Il Mattino, ha fatto luce sulla situazione in cui versa il fondo: «In cassa ci sono circa 9 milioni, 6 sono un residuo del vecchio progetto Sirena e che abbiamo accantonato e non abbiamo mai voluto spendere, 3 sono soldi del Comune, per iniziare a riproporre i bandi». Il tutto è stato pianificato in funzione della legge sul fascicolo del fabbricato, che all'indomani della recente scossa sismica si sta discutendo in consiglio regionale, naturalmente previa la sua approvazione ma di cui ha dato conferma lo stesso governatore De Luca: «E' già iniziato nei mesi scorsi l'iter per arrivare all'approvazione di una legge regionale che regoli la definizione del "Fascicolo del fabbricato" riferito agli edifici della Campania. L'obiettivo è quello di concludere nel più breve tempo possibile l'iter preparatorio per rendere operativa una legge che consideriamo indispensabile». L'obiettivo di Comune e Regione, in sostanza, consisterebbe nel premere l'acceleratore per poter dare il via ai lavori e pubblicare i bandi per accedere ai fondi entro Natale - che con la partecipazione di entrambi gli enti partirebbe con un fondo di circa 30 milioni di euro. In secondo luogo, traspare la volontà di fornire all'edilizia privata un piano di aiuti e incentivi, che si affianchi a quelli elargiti per l'edilizia pubblica - per esempio come quello dei fondi europei destinati al Grande Progetto Centro Storico di Napoli patrimonio dell'Unesco. La sinergia tra Comune di Napoli e Regione Campania è volta ad estendere il progetto Sirena non più ad un semplice ammodernamento dell'estetica edilizia (interventi comunque da non sottovalutare per il pericolo costante di caduta di calcinacci che si ripresenta a Napoli regolarmente con l'inizio della stagione invernale) ma ad un controllo della capacità antisismica dei fabbricati con eventuali interventi di efficientamento strutturale per prevenire i danni che creerebbe uno sciame sismico come quello che sta sconvolgendo Amatrice e i paesini limitrofi. Lo scopo è far leva sui bassissimi costi cui andrebbero incontro i privati: con sgravi che permetterebbero di risparmiare oltre il 75% sui lavori di manutenzione e ristrutturazione.