Notte bianca tra polemiche e violenze, potrebbe essere stata l’ultima




NAPOLI - Tempo di consuntivi dopo la Notte bianca al Vomero. L'edizione 2015 è stata quella delle polemiche, immancabili in queste occasioni. I detrattori dell'iniziativa parlano di un quartiere invaso da una marmaglia di teppistelli in età adolescenziale pronti a vandalizzare qualsiasi cosa senza apportare nulla in termini economici. L'organizzazione difende invece la notte vomerese parlando di un successo in termini di pubblico. In effetti la Notte bianca ha visto tanti partecipanti ma ben pochi di questi hanno avuto modo di apportare qualcosa all'economia del Vomero. La maggioranza dei commercianti ha abbassato le saracinesche prima delle 22. Dopo le precedenti edizioni in pochi hanno voluto aspettare notte prima di chiudere. Si vende poco e, soprattutto, ci si espone al rischio di qualche avventore sgradito. Come è accaduto ad un bar di piazza Vanvitelli dove un gruppo di 13enni ha minacciato i gestori pretendendo cornetti e pizzette senza pagare. Sulla notte vomerese, inoltre, resta il velo dell'accoltellamento di due minorenni in via Luca Giordano. Fatto grave ma non episodico visto che qualche altra aggressione tra adolescenti si è verificata anche altrove. Tenendo conto che, altrove, dei ragazzini hanno preso a schiaffi i passanti, il quadro è tutt'altro che incoraggiante. Al di là delle dichiarazioni del sindaco, del presidente di Municipalità e del comitato organizzatore, qualche dubbio sull'iniziativa resta. A pochi mesi dalle elezioni non è escluso che quella di sabato possa essere stata l'ultima Notte bianca collinare. © Riproduzione riservata