Domenica 18 febbraio 2018 09:55

E’ disgelo tra Renzi e de Magistris. Firmato il Patto per Napoli




NAPOLI - E' disgelo tra Renzi e de Magistris. Il Patto per Napoli, che stanzia 308 milioni di euro per opere pubbliche in città, siglato oggi tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, segna una vera e propria tregua istituzionale tra il premier e l'ex pm.

I rapporti tra i due, inizialmente buoni, si incrinatono del tutto dopo il 14 agosto 2014 quando, alla Città della Scienza, si siglò un'intesa per Bagnoli. Un accordo poi sfociato nella norma contenuta nello Sblocca Italia che ha portato alla nomina del commissario Salvo Nastasi e alla contrarietà da parte dell'amministrazione de Magistris. Sulla bonifica e sulla rigenerazione dell'area ex Italsider, infatti, restano molto lontane le posizioni tra Governo e Giunta comunale.

Tra Renzi e il sindaco non si hanno incontri istituzionali veri e propri da quell'estate e, anche la paventata "chiacchierata" a margine di un appuntamento al teatro San Carlo, lo scorso 12 settembre, era stata annullata. I due non si erano scambiati neanche uno sguardo nel palco reale del Massimo partenopeo, ma da allora delle cose sono cambiate.

Nonostante il 22 settembre, de Magistris e parte della Giunta fossero a Roma in piazza Montecitorio in difesa delle proprie posizioni su Bagnoli, si è iniziato a lavorare affinché ci fosse una distensione tra Palazzo Chigi e Palazzo San Giacomo. Un ruolo in tal senso è stato svolto dall'Anci, ma segni di "pace" si sono avuti anche in seguito all'incontro tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il sindaco. Una conversazione di una ventina di minuti a Villa Rosebery lo scorso 21 settembre, quando il capo dello Stato era in città per prendere parte a una manifestazione in ricordo di Benedetto Croce.

LE PAROLE DI RENZI DOPO LA FIRMA DEL PATTO - Poi tutta una serie di incontri che hanno portato alla firma del Parto per Napoli: «Bene le scelte che ha fatto l'amministrazione comunale di Napoli - ha detto il premier Renzi - il modo per chiudere al meglio gli impegni è quello del controllo reciproco. Questa discussione sul Mezzogiorno è partita male un anno fa ma è finita bene. E' chiaro che ciascuno si tiene le sue idee ma dal punto di vista istituzionale Napoli è più grande di qualsiasi divisione possibile». «Qui c'è scritto dove vanno i soldi, con quali tempi e ciascuno è tenuto a controllare il buon operato - ha aggiunto il premier dopo la firma del patto per Napoli che, a proposito dei capitoli di investimenti per Napoli ha osservato - quella di Napoli può essere la metropolitana più bella del mondo, ci sono tutte le risorse necessarie a completare questo passaggio. Se riusciamo a mostrarci capaci di fare un lavoro serio e rigoroso sarà un bene per gli abitanti Scampia ma anche per coloro che hanno pregiudizi sul Mezzogiorno».

LA SODDISFAZIONE DI DE MAGISTRIS - Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris che ha dichiarato: «Da quando c'è stata la convocazione a Palazzo Chigi c'è stata una collaborazione istituzionale ai massimi livelli, peraltro con interventi non calati dall'alto ma che insistono su bisogni reali dell'area metropolitana. È importante anche prevenire, lo abbiamo visto con il sisma del Centro Italia, e infatti molte risorse sono destinate alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e in particolare delle scuole». «Siamo riusciti - ha continuato - a tenere separata la dialettica politica, anche le diversità, dal corretto dialogo istituzionale. I sindaci per il futuro hanno l'obiettivo di decidere cosa fare per il futuro, come si è detto all'assemblea dell'Anci a Bari. Questo è il metodo e dico sinceramente che non ci sono state intromissioni da parte del governi sulla scelta dei progetti».

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