Inquinamento aria al porto di Napoli, partono le denunce all’Asl




NAPOLI - Due sono le denunce presentate all'Asl di Napoli affinchè intervenga nel porto di Napoli per arginare il fenomeno dell'inquinamento dell'aria prodotto dalla navi. A fare da spartiacque è stato l'hotel Romeo in via Cristoforo Colombo che per primo ha inviato un esposto all'Azienda sanitaria sottoponendola all'attenzione dei livelli di inquinamento dell'aria in tutta la zona circostante il porto di Napoli a causa delle navi che, sebbene siano attraccate al molo, tengono i motori costantemente accesi per alimentare i servizi a bordo. Non passa molto tempo che alla denuncia dell'hotel Romeo si aggiunge quella dall'amministratore del civico 15 di via Melisurgo al quale l'Asl di Napoli ha risposto installando una serie di centraline di rilevamento su uno dei balconi del palazzo stesso. Occorre, però, attendere un mese per i risultati. Per gli abitanti e gli esercenti della zona antistante il porto il problema dell'inquinamento è diventato quasi insostenibile dal momento che per il continuo andirivieni di navi da crociera la qualità dell'aria è peggiorata di gran lunga. Il fumo nero che fuoriesce dalle fumarole invade tutta la zona avvelenando l'aria. Dunque, se da un lato le navi da crociere sono un toccasana per l'economia locale e del porto stesso, dall'altro rappresentano una mazzata alla qualità dell'aria. Il problema, tuttavia, non trova facile risoluzione dal momento che l'autorità portuale di Napoli è sprovvista di banchine elettrificate. Ma non solo, nessun filtro ai camini, nessun cambio di carburante con una opzione obbligatoria per combustibili ecologici, nessuna norma basilare che è in vigore nella maggior parte dei porti italiani e internazionali è osservata nel porto di Napoli. Questa la denuncia. Nel frattempo che qualche risposta concreta arrivi da chi di dovere, Francesco Emilio Borrelli dei Davvero Verdi ha colto la palla al balzo chiedendo al presidente della Commissione sanità del Comune di convocare il sindaco Luigi De Magistris e il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Napoli, Antonio Basile, per capire quali azioni siano state avviate per l’elettrificazione del porto e, in caso contrario, quali saranno adottate. © Riproduzione riservata