Venerdi 18 agosto 2017 06:53

Crisi Almaviva, i lavoratori occupano la sede di Napoli
Continuano le iniziative di lotta dei dipendenti di Almaviva, l'azienda di Information Technology che minaccia di chiudere le sedi di Napoli e Roma.

26 novembre 2016



NAPOLI - I lavoratori di Almaviva Napoli hanno occupato gli uffici. È l'ultimo capitolo delle iniziative di lotta portate avanti dai dipendenti a rischio licenziamento per la decisione dell'azienda di chiudere le sedi di Napoli e Roma. Rischiano di restare disoccupate circa 2.511 persone, di cui 845 nel capoluogo partenopeo.

Occupata la sede di Almaviva a Napoli

Stamane i lavoratori, con mogli, mariti e figli al seguito, si erano dati appuntamento per un sit-in di protesta ma la situazione si è surriscaldata quando è stato tolto loro uno striscione con la scritta "Almaviva Napoli non si tocca". Un gruppo di dipendenti ha quindi occupato la sede, riprendendo lo striscione ed esponendolo non più all'esterno, come fatto in un primo momento, ma al secondo piano della struttura. Successivamente i lavoratori hanno lasciato l'edificio per riversarsi nel cortile dell'azienda dove ora si trovano in sit-in.


Il corteo dei lavoratori Almaviva del 10 novembre a Napoli

I lavoratori di Almaviva in sciopero

L'occupazione di oggi è arrivata al termine di una settimana rovente, vissuta in un clima tesissimo. L'incontro a Mise di 10 giorni fa si è concluso con un nulla di fatto. I dietrofront dell'azienda non è arrivato: Roma e Napoli chiuderanno e gli impiegati resteranno senza lavoro. Nel tardo pomeriggio di ieri, i lavoratori hanno proclamato lo sciopero dopo la sospensione dei permessi, delle ferie e di ex festività del 2016. Anche oggi i dipendenti hanno incrociato le braccia.

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