Riapre il teatro Trianon, De Luca: «Sarà il luogo chiave della musica napoletana»
Si è tenuta oggi la conferenza stampa sulla riapertura del teatro Trianon che riapre i battenti dopo i lavori di ristrutturazione.

26 novembre 2016



NAPOLI - Il "teatro del popolo" torna ai napoletani. Il teatro Trianon riapre i battenti, dopo i lavori di ristrutturazione che gli hanno restituito lustro e dignità. Dopo aver rischiato la chiusura, il teatro di Forcella, di proprietà della Regione Campania, tornerà a diffondere cultura in un quartiere afflitto da esclusione sociale e criminalità. «È un miracolo - ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella conferenza di presentazione -. La ristrutturazione è stata realizzata in tempi record. visto che il cantiere è partito ad agosto. Questa è un'iniziativa più utile dell'esercito che fa la guardia ai vicoli". I lavori sono costati circa 250 mila euro. Un investimento di Palazzo Santa Lucia, che si è accollato anche i debiti pregressi della struttura. De Luca ha specificato che bisognerà apportare un correttivo alla prossima finanziaria regionale per permettere al teatro di ripartire da zero, senza debiti.

Il teatro dei napoletani

Il più soddisfatto della riapertura è Nino D'Angelo, direttore artistico del teatro. Ha vissuto lo spettro della chiusura a fianco dei lavoratori e del quartiere. Ora è pronto a tornare al lavoro per offrire agli spettatori una programmazione di alto livello. Il cartellone 2016/17 propone sette spettacoli, uniti dal filo conduttore della napoletanità. Sul palco del Trianon saliranno Peppe Barra, Lina Sastri, Lello Arena, Biagio Izzo, Nello Mascia e lo stesso Nino D'Angelo che, dal prossimo 2 dicembre, porterà in scena "Senza giacca e cravatta". La prossima sfida, confermata da De Luca e dal presidente del teatro Pinto, è di trasformare il Trianon nel luogo della canzone napoletana. L'idea è  di renderlo un passaggio obbligato per turisti e crocieristi che, arrivando in città, troverebbero nelle poltrone del teatro il posto giusto per conoscere e apprezzare la tradizione musicale partenopea.

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