Domenica 18 febbraio 2018 10:08

Non solo più droga e appalti, la camorra punta alla filiera agroalimentare

27 gennaio 2017



NAPOLI - Non solo traffico di droga e appalti, anche l'agroalimentare rientra negli affari illeciti della criminalità organizzata. La camorra sta, dunque, spostando le sue mire in questo settore dell'economia: si tratta di un business che nel 2015 avrebbe superato i 16 miliardi di euro come evidenziano i dati contenuti nel quarto "Rapporto sui crimini agroalimentari" di Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità, citato dalla Direzione investigativa antimafia.

Da quanto emerge dal rapporto le cosiddette "agromafie" tenderebbero a fare cartello per agire sull'intera filiera. Si accaparrano i terreni, diventando intermediari nella vendita dei prodotti, occupandosi del trasporto, dello stoccaggio e reinvestendo i capitali illeciti in centri commerciali.

Dal report è emerso anche che tra i gruppi malavitosi più attivi figurano il clan Lo Russo e Moccia che si stanno espandendo anche all'estero, in particolare sul mercato ortofrutticolo di Barcellona. Inoltre, inevitabile l'intreccio con lo smaltimento illegale dei rifiuti che ha portato all'inquinamento dei terreni e delle falde acquifere, come avvenuto nella cosiddetta Terra dei fuochi.

Infine, come accade per gli appalti anche nell'agroalimentare sono risultati funzionali agli scopi dei clan le collusioni con amministratori pubblici e imprenditori.

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