Martedi 19 settembre 2017 17:26

Crollo Galleria Umberto I di Napoli, il gip archivia la posizione di de Magistris
Per il pm non c’è stato alcun intervento che il sindaco avrebbe omesso di adottare per evitare il cedimento. Sollevato de Magistris: «Giuridicamente esprimo soddisfazione per una decisione che, per me, era scontata ma restano la vicinanza e la solidarietà per la famiglia del giovane»

27 aprile 2017



NAPOLI - Il gip di Napoli Claudio Marcofido ha archiviato le posizioni del sindaco partenopeo, Luigi de Magistris, e dell’assessore comunale alle Politiche urbane, Carmine Piscopo, in merito al crollo di una parte del frontone della Galleria Umberto I che causò la morte del 14enne Salvatore Giordano, deceduto nel luglio 2014 dopo alcuni giorni di coma in seguito al violento trauma cranico subito.

Il giudice ha accolto la tesi dei pm secondo i quali non c’è stato alcun intervento che il sindaco avrebbe omesso di adottare per evitare il cedimento parziale della facciata della Galleria. «Giuridicamente esprimo soddisfazione per una decisione che, per me, era scontata ma restano la vicinanza e la solidarietà per la famiglia che ha perso tragicamente una vita così giovane», ha dichiarato de Magistris. «La morte del ragazzo di Marano è stata una tragedia che ci ha scossi fin da subito. Sin da subito - ha aggiunto il sindaco - abbiamo sempre sottolineato che non poteva esserci alcun tipo di responsabilità del livello politico dell’amministrazione comunale. A nostro avviso non dovevamo proprio entrare in un procedimento penale».

Il primo cittadino ha poi concluso: «Quando accadono vicende così tragiche e così tristi, la politica dovrebbe sempre evitare di fare strumentalizzazioni. Non si fanno mai sulle persone che in modo così innocente perdono la propria vita».

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