Sabato 21 ottobre 2017 17:32

Tassa per il diritto allo studio, è scontro tra la Regione e gli atenei telematici




NAPOLI – Braccio di ferro tra la Regione Campania e le università telematiche Giustino Fortunato e Pegaso per il mancato versamento della tassa per il diritto allo studio, un tributo annuale del valore di 140 euro a studente prelevato dall’ateneo e girato alla regione che in questo modo finanzia mense e borse di studio. Il principio vale anche per le università telematiche, che nel 2002 sono state equiparate agli atenei in sede, ma non sono poche le università online che si sono opposte negli anni a questa interpretazione, ritenendosi extraterritoriali dal momento che non operano esclusivamente nella regione in cui hanno sede legale. A maggio è entrata così in vigore una nuova normativa che esonera le telematiche dalla tassa per il diritto allo studio, fermo restando la riscossione del tributo per gli anni precedenti. Da qui la richiesta di Palazzo Santa Lucia per ottenere il rimborso della tassa non pagata, anche al fine di «evitare responsabilità di ordine patrimoniale», come recita la nota dell’8 giugno che esorta le telematiche a «versate con la massima urgenza le somme riscosse e trattenute o comunicare i dati degli studenti che hanno omesso il pagamento del tributo».

Dal canto loro le università telematiche sembrano intenzionate a far valere le loro ragioni, ribadendo il carattere extraterritoriale che le contraddistingue da quelle in sede. «Gran parte dei nostri allievi – si legge nella nota di risposta di Pegaso - sono di altre regioni dove sostengono gli esami senza venire in Campania. La nostra attività formativa si svolge su tutto il territorio nazionale. Abbiamo sempre seguito le direttive della Regione, dialoghiamo con le istituzioni e al riguardo l'ultima legge regionale approvata prevede che non siamo soggette più al tributo».

Più dettagliata la replica della Giustino Fortunato, che obietta: «Fino al 2014 gli studenti hanno pagato direttamente alla Regione. Dall'agosto 2014, come previsto dalla precedente legge regionale, l'ateneo ha riscosso appostando in bilancio un'apposita partita di giro. Dopo la nota dell'8 giugno, abbiamo avviato i conteggi per adempiere alla richiesta della Regione». © Riproduzione riservata