Martedi 21 novembre 2017 07:22

Braccianti travolti da un’automobile, tornavano in bici dai campi




CASERTA - È successo lungo una strada statale nella giornata di ieri, tre braccianti sono stati investiti da un'automobile mentre erano a bordo delle proprie bici, diretti verso Casal di Principe dopo una giornata di lavoro in una coltivazione di Capua. Uno dei tre è morto sul colpo e un secondo è stato ferito gravemente, il terzo se l'è cavata con qualche ferita superficiale. A divulgare la notizia è stato il sindacato Cgil. Le vittime erano originarie del Burkina Faso e facevano parte della comunità "burkinabè" di Casal di Principe, con la quale il sindacato a siglato un protocollo per cercare di far rientrare gli appartenenti alla comunità in uno stato di totale legalità: i tre, infatti, non erano sottoposti a regolare contratto lavorativo. Il fatto è successo verso sera, quando i tre avevano finito di lavorare e si avviavano verso casa. Un'automobile guidata da un italiano ha improvvisamente invaso la corsia dove transitavano i braccianti, prendendoli in pieno, l'uomo alla guida si è fermato per prestare soccorso. Purtroppo, però, per uno di loro non c'è stato nulla da fare, mentre l'altro, ferito gravemente, è stato trasportato all'ospedale civile di Caserta. Il conducente dell'auto potrebbe essere accusato di omicidio colposo. Forte è stata la reazione della Cgil: Camilla Bernabei, segretario generale, ha detto «La tragedia di domenica è l'ennesima rappresentazione dell'illegalità del lavoro nelle nostre campagne. Questi infelici - aggiunge la sindacalista - si arrangiano per raggiungere il posto di lavoro con ogni mezzo e sempre in cattività e accettano gli sfruttamenti del caporalato e l'umiliazione degli abusi di ogni genere» Anche Tammaro Della Corte, segretario di Flai - Cgil di Caserta, ha tuonato «L'accaduto non può essere relegato a un semplice fatto di cronaca ma è un segnale di come il mercato agricolo sia permeato da illegalità di ogni genere, cosa che da anni denunciamo a tutti i livelli.» © Riproduzione riservata