Inversione di marcia sulla Tangenziale, il 30enne non risponde. Convalidato l’arresto




NAPOLI - Si è avvalso della facoltà di non rispondere Aniello Mormile, il dj che nella notte tra venerdì e sabato ha provocato, guidando contromano e fari spenti sulla Tangenziale, un incidente mortale costato la vita a due persone. Mormile, ricoverato e piantonato presso l'ospedale San Paolo di Fuorigrotta è stato sottoposto in mattinata ad interrogatorio di garanzia da parte del gip Claudio Marcopido, accompagnato dal pm che coordina le indagini, Salvatore Prisco e dall'aggiunto Nunzio Fragliasso, rifiutandosi tuttavia di rispondere alle domande formulate dagli inquirenti. In seguito agli esami di rito ai quali il 30enne è stato sottoposto, i medici avrebbero riscontrato un tasso alcolico nel sangue di gran lunga superiore al limite di norma, mentre dovrà attendersi ancora qualche ora affinchè vengano resi noti i risultati degli esami tossicologici volti a stabilire se l'uomo fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti al momento dell'impatto in cui hanno perso la vita la fidanzata e il 48enne che si stava recando al lavoro. L'accusa a carico del 30enne è di duplice omicidio volontario, aggravata dalla guida in stato di ebbrezza: il gip ha dunque condiviso le argomentazioni della Procura secondo le quali chi agisce in questa maniera sa perfettamente di poter provocare la morte di qualcuno, emettendo l'ordinanza di custodia in carcere al termine dell'udienza di convalida del fermo. Quanto all'ipotesi di una lite tra il dj e la sua fidanzata prima dello scontro fatale, la mamma della giovane vittima ricorda che i due «quella sera erano usciti mano nella mano». © Riproduzione riservata