Sabato 21 ottobre 2017 17:38

Resit di Giugliano, aperti i cantieri per la bonifica: via un milione di tonnellate di rifiuti




GIUGLIANO - «Questa discarica è il simbolo della devastazione ambientale e dell'intreccio tra poteri criminali e affaristici, ma anche della subalternità del Sud e della Campania nei confronti del centronord che ha visto questa area come un territorio residuale in un Paese che si immaginava potesse correre». Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, usa tono duri durante l'inaugurazione del cantiere per la messa in sicurezza della discarica Resit di Giugliano. Tra la metà degli anni '80 e gli anni '90, l'area è stata usata per lo smaltimento abusivo di rifiuti speciali e pericolosi. Nella discarica ci sono un milione di tonnellate di rifiuti di cui circa 350.000 pericolosi. I lavori di messa in sicurezza dell'area, che dovrebbe diventare un parco, dureranno 12 mesi per un costo totale di cinque milioni di euro. La bonifica della Resit si unisce ad altri 48 siti che devono essere bonificati in Campania, affidati agli interventi dei Comuni. Entro l'anno, si legge in una nota della Regione Campania, dovrebbe essere completata la bonifica delle 48 discariche. Il progetto di Palazzo Santa Lucia prevede la bonifica del territorio (eliminazione ecoballe e bonifica discariche), un incremento straordinario della raccolta differenziata fino al 65 percento su base regionale e la realizzazione di 10 impianti di compostaggio per la lavorazione dell'umido. Ma c'è chi attacca De Luca sulla questione Resit, accusandolo di assumersi ingiustamente i meriti. E' il caso dell'ex presidente della Regione, Stefano Caldoro, che su twitter scrive «De Luca va alla Resit senza aver messo un euro né una firma. Il duro lavoro è del Commissario con la mia Giunta. Visitatore abusivo».   © Riproduzione riservata