Frontale in Tangenziale: Livia non dormiva, tentò di proteggersi nello schianto

27 agosto 2015



NAPOLI - Continuano ad emergenre nuovi particolari sul tragico incidente in Tangenziale provocato nella notte tra il 24 e il 25 Luglio scorso dall'improvvisa inversione di marcia dell'auto guidata dal dj Aniello Mormile. Ad un mese da quel folle gesto, costato la vita ad un operaio che stava andando al lavoro e alla fidanzata del 29enne, studentessa appassionata di fotografia, le indagini degli inquirenti rivelano i primi particolari sull'esatta dinamica dell'incidente.

Gli esiti dell'esame autoptico effettuato sul corpo della sfortunata 22enne e i rilievi delle perizie tecniche sembrano smentire le dichiarazioni di Mormile, che ha più volte sostenuto che Livia stesse dormendo sul sedile posteriore prima del tragico scontro. Secondo gli investigatori invece la ragazza non dormiva negli istanti dello schianto, ma anzi avrebbe tentato in tutti i modi di proteggersi dalla brutalità dell'impatto con l'altra autovettura, tenendo ben salde entrambe le mani sui sedili posteriori. Prende corpo intanto l'ipotesi di una lite tra i due finita in tragedia: sul cellulare del dj sono state rinvenute tantissime telefonate al numero di Livia durante l'intera giornata precedente la tragica notte tra il 24 e il 25 Luglio, particolare che ha attirato non poco l'attenzione degli inquirenti dal momento che non vi è traccia del numero di Nello nella memoria del cellulare della ragazza, come se questa avesse provveduto a cancellarlo.

Inoltre dal telefonino del dj è emerso un intenso scambio di messaggi con una donna di nome Marzia, a quanto pare estranea al giro di frequentazioni abituali dei due fidanzati: per gli amici e i conoscenti della coppia tra i due c'era una vera e propria relazione amorosa, probabilmente scoperta da Livia poche ore prima di quella tragica notte. Una liaison che lo stesso Mormile ha ammesso durante l'interrogatorio con i magistrati descrivendola come una sorta di "distrazione", fatta di qualche messaggio e qualche scambio di baci. Lunedì scorso infatti Nello, unico indagato con l'accusa di duplice omicidio, ha rotto il silenzio dietro il quale si era chiuso da circa un mese, iniziando a rispondere alle domande dei pm, a partire dalla descrizione del suo rapporto con Livia e con altre persone, tra le quali appunto Marzia, salvo poi trincerarsi dietro svariati "non ricordo" quando le domande degli inquirenti si sono focalizzate sui dettagli del folle viaggio in contromano e a fari spenti costato la vita a Livia e al conducente dell'altra auto convolta nel frontale.

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