Martedi 26 settembre 2017 00:29

Morte Ciro Esposito, spunta nuova ipotesi: De Santis aiutato da altre tre persone




ROMA - Arriva oggi una nuova ipotesi sulle dinamiche della sparatoria che ha portato alla morte di Ciro Esposito, il tifoso azzurro mortalmente ferito nel pre-partita della finale di Coppa Italia, nel maggio 2014. Secondo quanto riportato da Omninapoli, Daniele De Santis, l'ultras neo-fascista della Roma accusato di omicidio e reo d'aver aperto il fuoco, non avrebbe agito da solo, ma sarebbe stato spalleggiato da altri tre individui, poi datisi alla fuga. A dirlo è Diego Parente, ex-dirigente della Digos, che in aula sottolinea come i tre, pur «non avendo avuto un comportamento attivo», si sarebbero adoperati per aiutare De Santis nelle fasi dell'assalto al pullman di supporters azzurri. Convocato dai pm, Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio, Parente avrebbe anche sostenuto che, «stando a fonti confidenziali», i tre complici di De Santis avrebbero subito perfino «una sorta di processo da parte del tifo organizzato romanista» colpevoli di essere con l'ultras giallo rosso e di non averlo «spalleggiato a dovere». Un'ipotesi agghiacciante, che tuttavia si ricollegherebbe al ritrovamento di un mazzo di chiavi e di un k-way in un campo incolto, a pochi passi dal Ciak Village, nel quale si sarebbero dati alla fuga questi tre presunti complici. A sostegno di questa nuova pista da seguire arriva anche la testimonianza di un militare che, dalla sua postazione sita in quella zona, avrebbe visto alcune persone allontanarsi dal campo incolto e dirigersi verso la tangenziale, all'altezza del viadotto Fleming. Durante la scorsa udienza, inoltre, sarebbe stata anche effettuata una ripresa di De Santis steso in barella, in aula, vicino ai suoi legali, nonostante il divieto di registrare immagini o filmati dell'imputato. Quando le immagini sono finite su internet si sarebbero scatenate le ire di alcuni personaggi, che si sono tradotte in minacce nei confronti dei legali del supporter giallo rosso. La vicenda ha portato alla richiesta, da parte dell'avvocato Tommaso Politi, di escludere dal processo le telecamere. Politi ha successivamente spiegato che la scelta è nata «dalla necessità di consentire un sereno svolgimento del processo e metterlo al riparo dal rischio di un possibile condizionamento esterno». I legali di De Santis hanno anche presentato un esposto in procura. ©Riproduzione riservata