Giovedi 19 luglio 2018 09:18

Baretti a Chiaia, Natale da incubo: residenti prigionieri in casa


NAPOLI - Una distesa di teste lungo via Bisignano con assembramenti anche in via Cavallerizza e vicoletto Belledonne. La vigilia di Natale è stata un vero e proprio incubo per i residenti nell'area dei baretti a Chiaia. Prigionieri delle loro stesse case, senza alcuna possibilità di poter uscire o rientrare. Ora partiranno le denunce, con foto e video allegati. Chi abita da quelle parti non ce la fa più a convivere con la movida fracassona e maleducata. La giornata della vigilia non è stata che l'ennesimo capitolo di una convivenza dura tra gli avventori dei localini e chi da quelle parti ci abita. L'invasione dei baretti è iniziata subito dopo pranzo, con musica ad alto volume, cori, canti e fiumi di alcool. Il delirio è durato fino alle 20, quando i frequentatori dei baretti sono tornati a casa per il cenone. Non appena è scoccata la mezzanotte, però, la calca è tornata e con essa l'incubo di una ennesima notte insonne per i residenti.

Ora i residenti vogliono denunciare il sindaco

La polizia municipale, in questo bailamme, ha potuto poco. Non esistono regole che permettano di allontanare le persone dalla strada. Gli agenti hanno elevato multe per circa 28 mila euro, ma hanno dovuto alzare bandiera bianca dinanzi all'invasione. Fa spallucce anche il presidente della Municipalità, De Francesco, che difende i caschi bianchi. «Era impensabile - spiega a Repubblica - che la polizia municipale potesse affrontare da sola questa situazione. Ho fatto tutto quanto in mio potere per evitare questo scempio, il 22 dicembre ho scritto a sindaco, prefetto e questore invitandoli a prendere provvedimenti, ricordando anche la nota del ministero dell'Interno sul rischio di assembramenti di persone dopo quanto avvenuto a Berlino, ma nessuno mi ha ascoltato». Ora i comitati dei residenti stanno valutando la possibilità di denunciare sindaco, prefetto e questore per non aver risposto all'interpellanza di De Francesco. In realtà la polizia c'era: una decina di uomini in via Poerio. Troppo pochi per ristabilire l'ordine.

© Riproduzione riservata