Giovedi 17 agosto 2017 19:34

Napoli. La denuncia della Federbiologi: «Campioni organici e virus in giro su metropolitane e bus»

27 dicembre 2016



NAPOLI - Sono tante le segnalazioni che in questi giorni stanno giungendo alla Federbiologi sulle barbare modalità di trasporto di campioni organici e virus per la città di Napoli. Un fenomeno, quello descritto dalla dottoressa Elisabetta Argenziano, presidente dell'associazione, che mette a rischio la salute di decine e decine di cittadini.

Sono infatti metropolitane e autobus quei mezzi sui quali alcuni associati della Federbiologi hanno scattato foto che ritraggono i contenitori adibiti al trasporto di organi e altri materiali biologici poggiati a terra, in barba a tutte le norme di sicurezza e igieniche.

Ma chi si occupa di trasportare certi materiali, incurante di tutto e tutti? «Forse chi li trasporta è il povero disoccupato di turno che per 50 euro si adatta a fare anche questo - ha spiegato la presidente di Federbiologi - In quelle borse potrebbe esserci di tutto: virus (quali Hiv o Epatite) e batteri (ad esempio salmonella, escherichia coli o meningococco), campioni biologici ad alta infettività. Se si rompe quel contenitore può venire fuori di tutto, con i poveri inconsapevoli cittadini che non sanno di viaggiare con una potenziale bomba biologica accanto».

Sono diverse le regole prescritte per assicurare il trasporto di questi materiali in totale sicurezza, tutte puntualmente trasgredite. Prima su tutte, quella del mezzo utilizzato: metropolitane e bus, infatti, restano utili esclusivamente al trasporto di persone e non di virus e materiali organici.

Ma il problema, secondo la Federbiologi, è anche l'accorpamento dei laboratori, attuato dalla Regione Campania, secondo il quale i prelievi effettuati devono esser trasportati a un laboratorio centralizzato.

«Questa – ha spiegato la Argenziano - è la prima conseguenza di aver tolto le analisi di laboratorio dalle mani dei professionisti per metterle nelle mani dei faccendieri, dei commercianti, il cui unico obiettivo è il profitto. La Regione ha insistito in una politica miope e poco lungimirante, che non ha più come obiettivo la vicinanza al paziente, ma il desiderio di gestire un settore che comunque dava lavoro, sicurezza e qualità anche nella gestione del rischio. Di quello che sta succedendo ora nessuno sa nulla, il governatore, il servizio di prevenzione, la medicina del lavoro, i dirigenti delle Asl».

Al problema del trasporto effettuato, contro ogni norma vigente, di organi e virus, si aggiunge anche quello dei tagli legati alla riorganizzazione attuata dalla Regione. Sono tantissimi i tecnici di laboratorio e i biologi rimasti colpiti da questo provvedimento, finiti senza lavoro proprio in prossimità delle vacanze natalizie.

A sostegno della causa della Federbiologi, infatti, è nata anche una petizione che ha raccolto già diverse migliaia di firme.

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