Venerdi 22 settembre 2017 09:56

Via il busto di Ciadini dalla Camera di Commercio di Napoli

27 dicembre 2016



NAPOLI - Via il busto del generale Cialdini dal salone d'ingresso della Camera di Commercio di Napoli. Pochi giorni prima di Natale, il consiglio comunale ha approvato alla unanimità un ordine del giorno presentato dal consigliere Andrea Santoro (Fratelli d’Italia-An) con cui si chiedeva la rimozione del busto. «Non è in discussione l’unità nazionale - ha commentato Santoro in una nota stampa - ma se è vero che la Storia è stata scritta vincitori è vero anche che oggi le nuove generazioni devono conoscere i fatti accaduti che gridano vendetta e prendere posizione : l’eccidio di Pontelandolfo e Casalduni ordinati dal generale Cialdini durante la guerra di invasione delle truppe sabaude nel Regno delle Due Sicilie è solo la punta dell’iceberg. Il Mezzogiorno d’Italia paga ancora oggi sulla sua pelle quella invasione, quel processo di unificazione imposto con la forza delle armi e della violenza».

Nell'agosto 1861 Cialdini venne inviato a Napoli, con poteri eccezionali per affrontare l'emergenza del brigantaggio postunitario. Cialdini mise in atto una dura repressione attraverso il ricorso ad arresti in massa, esecuzioni sommarie, distruzione di casolari e masserie. La decisione del consiglio comunale partenopeo è una vittoria per i movimenti che da anni lottano per rimuovere quel busto. Ad ottobre dell'anno scorso l'installazione marmorea fu ricoperta di carta igienica in un blitz di Insurgencia. Il testo originario del documento di Santoro chiedeva la rimozione anche del busto di Cavour. Su richiesta della maggioranza il consiglio si è limitato, «almeno per il momento», a quello di Cialdini.

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