Chiude la sala parto degli Incurabili, non si nasce più nel centro di Napoli




NAPOLI - «Qualsiasi donna ricca o povera, patrizia o plebea, indigena o straniera, purché incinta, bussi e le sarà aperto». Recita così l'epigrafe incisa sulla lapide affissa alla parete di uno dei due chiostri antistanti l'ingresso dello storico ospedale degli Incurabili situato nel cuore della città di Napoli. lapideLa lapide affissa nel chiostro dell'ospedale Una massima, quella voluta dalla nobildonna Maria Longo, fondatrice del nosocomio, ormai priva di corrispondenza con la realtà dei fatti a partire dallo scorso 18 gennaio, giorno in cui è stato chiuso uno dei principali punti nascita di riferimento per il centro di Napoli, in conseguenza della complessa riorganizzazione dei servizi di Ostetricia e Neonatologia intrapresa su tutto il territorio cittadino. Una decisione destinata a ripercuotersi come sempre sui napoletani in assenza del potenziamento di altre strutture ospedaliere, costringendo le gestanti della zona a rivolgersi ad altri punti nascita aziendali e alla vicina Sun, la cui divisione ginecologica ha operato per anni in sinergia con il reparto di Ostetricia degli Incurabili. La chiusura dei due reparti, avvenuta nel più completo silenzio istituzionale, è stata portata alla luce dalle monache di clausura insediate nel vicino Monastero delle Trentatrè, artefici di un accorato appello rivolto ai napoletani per una forte mobilitazione a sostegno della petizione che chiede l'immediata riapertura del reparto di maternità e del pronto soccorso ostetrico ginecologico della struttura ospedaliera. «Il 18 dicembre scorso - si legge nella petizione pubblicata sulla pagina Facebook delle Clarisse cappuccine - nel silenzio e nell’indifferenza dell’intera città di Napoli, sono stati chiusi il reparto di maternità ed il pronto soccorso ostetrico ginecologico dell’ospedale degli Incurabili. È l’ospedale fondato nel 1522 dalla nostra fondatrice Maria Lorenza Longo a favore soprattutto delle donne! Ancora oggi, nonostante l'incuria delle istituzioni, è un cuore pulsante nel centro antico della nostra amata città, luogo di umanità e da secoli centro di cura del corpo e dell'anima. Luogo Santo e attraversato da Santi che, sull’esempio della nostra venerabile Maria Lorenza Longo, hanno consumato la vita per i più bisognosi». «Chi volesse firmare la petizione per la richiesta dell’immediata riapertura del reparto maternità e del pronto soccorso nel centro storico può mettersi in contatto con noi attraverso Facebook! - proseguono le Clarisse cappuccine  - Siamo certe che un luogo che accoglie la nascita di circa 800 bambini all’anno non è destinato a finire». L'appello lanciato dalle monache di clausura ha già ottenuto numerosi apprezzamenti e condivisioni, anche grazie alla popolarità che da sempre riscuote il profilo social delle Clarisse cappuccine, costantemente aggiornato da preghiere, appuntamenti e fotografie su quanto accade all'interno del celebre Monastero di "Santa Maria in Gerusalemme" nel centro storico di Napoli. © Riproduzione riservata