Giovedi 19 ottobre 2017 07:38

Rapina alla “Bonnie & Clyde” in gioielleria a Ponticelli, ma poi il rapinatore saluta con un stretta di mano la vittima




NAPOLI - E' finita con una stretta di mano tra il rapinatore e il gioielliere, all'insegna della più classica delle sindromi, quella di Stoccolma, la rapina messa a segno da una coppia in una gioielleria di Ponticelli  a Napoli. Questi i fatti: un uomo e una donna sono entrati nella gioielleria fingendosi clienti ma poi l'uomo, napoletano di 30 anni, evaso dagli arresti domiciliari per commettere la rapina, ha estratto la pistola minacciando il titolare mentre la donna che lo accompagnava, anch'essa napoletana di 38 anni, svuotava la cassaforte. Presi i gioielli la donna esce ma accade qualcosa di strano: il rapinatore inizia a chiacchierare con il proprietario della gioielleria mostrandogli addirittura un suo documento, poi si salutano con una stretta di mano. Nel frattempo alcuni passanti, accortosi della rapina in corso, allertano i carabinieri che giungono repentinamente sul posto. Alla loro vista il rapinatore scappa a piedi ma viene raggiunto dai militari che lo bloccano e lo arrestano per rapina aggravata, poto e detenzione di arma clandestina. Trovatasi sola nel colpo, la donna poi ha deciso di costituirsi. © Riproduzione riservata