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Ravello, Villa Rufolo restituisce una fascia marciapiano

28 gennaio 2017

RAVELLO - Era lì chissà da quanto, senza che nessuno se ne accorgesse. Una fascia marciapiano stata scoperta per caso da un giovane restauratore all'interno di Villa Rufolo, gioiello trecentesco di Ravello. Durante i lavori di pulitura delle ultime due colonne che chiudono il Belvedere sul lato orientale, il restauratore si è imbattuto in alcuni resti in tufo e cotto coperti, fin a quel momento, da una fitta vegetazione. Dalla pulitura della parete è emersa una fascia marcapiano del tutto simile a quella già rinvenuta durante il restauro delle facciate occidentali.

Sopra questa fascia altri rinvenimenti sempre in tufo che, presumibilmente, facevano parte di una volta antecedente ai lavori di impermeabilizzazione della cupola che chiude quel lato del Belvedere. Altro elemento significativo venuto fuori dopo la pulizia dell’area, soprattutto per la definizione della grandezza dell’originario Palazzo Rufolo, è la presenza di un buco sulla parete di confine nel quale è ben visibile la fascia marcapiano in tufo e cotto. Il rinvenimento è già stato oggetto di sopralluogo da parte della Soprintendenza di Salerno che da tempo lavora in stretta sinergia con Fondazione Ravello e la Direzione della Villa.

«A una prima lettura, questi nuovi elementi - dice il direttore di Villa Rufolo, Secondo Amalfitano, all'Adnkronos - ci confermerebbero con buona probabilità che il muro esterno del Belvedere fosse parte del corpo di fabbrica della villa. Questa nuova scoperta, assieme a quelle già fatte nella zona sottostante i giardini del Belvedere, ci aiuterà a capire ancora meglio quale doveva essere la maestosità del palazzo dei Rufolo».

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