Giovedi 21 settembre 2017 03:34

Rapina supermercato Ottaviano: i carabinieri-rapinatori «sparato per legittima difesa»




NOCERA INFERIORE (SA) - Si è tenuta ieri l'udienza di convalida del fermo dinanzi al gip di Nocera Inferiore di Claudio Vitale, 41 anni, di Cercola e di Jacopo Nicchetto, 34 anni, di Chioggia, in provincia di Venezia, i due carabinieri in forza al battaglione Veneto di stanza a Mestre arrestati dopo la rapina al supermercato Eté ad Ottaviano via Vecchia Sarno, in provincia di Napoli, con l'accusa di rapina aggravata e tentato omicidio plurimo, a seguito del quale ha perso la vita uno dei figli del proprietario del supermercato, Pasquale Prisco, 28 anni per le gravi ferite da arma da fuoco riportate. Nell'udienza i due carabinieri-rapinatori hanno ammesso la rapina ma si sono appellati alla legittima difesa per giustificare l’omicidio. Hanno temuto di finire ammazzati di botte dai quattro inseguitori presenti al raid al supermercato e per questo Nicchetto ha aperto il fuoco, questa la risposta alle domande del gip. Così se da un lato sensatamente hanno riconosciuto le proprie responsabilità rispetto alla rapina anche perchè incastrati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, lo stesso non l'hanno fatto per l’omicidio per il quale rischierebbero l’ergastolo. La loro ricostruzione in quei minuti di follia tuttavia non è molto diversa da quella della procura anche se vista da due prospettive diverse che aprirebbe la strada a nuovi scenari investigativi: hanno sparato per paura del pestaggio da parte di altri quattro uomini presenti al momento dei fatti, persone che in questo momento sono ricercate dai carabinieri. © Riproduzione riservata