Venerdi 24 novembre 2017 15:31

Bancarotta fraudolenta per “Sciuscià”, sequestrate le quote del noto marchio di vestiti per bimbi

28 marzo 2017



NAPOLI - Sequestrate le quote societarie del noto brand di capi di abbigliamento per bambini "Sciuscià" e tutti i beni trovati negli esercizi commerciali dell'azienda. Ad eseguire il decreto di sequestro, emesso dal gip su richiesta della Procura partenopea, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli.

L'operazione si inserisce nel contesto dell'indagine per bancarotta fraudolenta avviata a seguito del fallimento della società "Sciuscià" dichiarato nel marzo 2016. «Le indagini - spiega il procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli - hanno consentito di ricostruire l'illecita cessione di fatto, nel giro di un anno, dell'azienda da parte del suo amministratore prima in favore della "Macm Love srl", poi della "Gallery srl" e, infine, della "Gold srl"».

Da quanto accertato, la prima e l'ultima sarebbero riconducibili alla moglie dell'amministratore, mentre la seconda a una sua ex dipendente. Si tratterebbe, secondo l'ipotesi della Procura, «di società costruite al solo scopo di "spostare" i beni del patrimonio della società in decozione. Tramite questi veicoli societari sarebbero state sottratte alle garanzie creditorie rimanenze in magazzino del valore contabile di oltre 1,2 milioni di euro, a fronte di un passivo accertato pari a circa 2 milioni di euro verso banche, fornitori e dipendenti».

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