Mercoledi 20 settembre 2017 23:58

Rifiuti in Campania, da lunedì 30 maggio via libera allo smaltimento delle ecoballe

28 maggio 2016



NAPOLI - Via libera allo smaltimento delle ecoballe accatastate in Campania a partire dal prossimo lunedì 30 maggio: ad annunciarlo, nel suo abituale appuntamento settimanale su Lira TV, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che nel corso del suo intervento ha delineato le varie operazioni programmate per rimuovere gli oltre cinque milioni di tonnellate di ecoballe presenti sul territorio regionale. «Voltiamo pagina e comincia l'avventura del lavoro gigantesco di rimozione delle ecoballe, oltre 5 milioni di tonnellate - ha dichiarato il governatore - Non è la soluzione di tutti i problemi ambientali, ma se non avessimo deciso di affrontarlo avremmo sporcato per sempre l'immagine della Campania. E se non lo avessimo fatto sarebbe diventato ridicolo parlare di sviluppo turistico. Partiamo lunedì con il primo blocco, poi proseguiremo con gli altri cantieri. Stiamo preparando le gare per i lotti non aggiudicati. Noi pensiamo di arrivare ad un milione di ecoballe da rimuovere».

Un'operazione complessa, che richiederà il passaggio attraverso varie fasi, partendo dalla riapertura degli Stir e dall'avvio di cementifici e inceneritori di materiali di risulta. «Non è la vecchia cosa - spiega il presidente della Regione - non portiamo fuori i rifiuti ordinari che dobbiamo imparare a gestire qui e a smaltirli in Campania. E poi c'è l'inertizzazione per riempire le cave dismesse. E' meglio spiegare perchè qui c'è sempre qualcuno che parla a 'capocchia'. Dobbiamo avviare i compostaggi e poi potenziare la differenziata se vogliamo evitare nuovi termovalorizzatori che non prevediamo di costruire».

Si comincerà da Villa Literno, nel Casertano, dove l'associazione temporanea Vibeco, Bm service e Sirio ambiente e consulting che si è aggiudicata l'appalto per i lotti 5 e 6 procederà alla rimozione delle 300mila tonnellate di rifiuti ammassati nella discarica  di Lo Spesso, destinate ad essere smaltite in parte nell'impianto di Monocalzati, in provincia di Avellino, e in parte in Romania, ma per le discariche estere si attendono ancora le autorizzazioni di Bucarest. Le attività di prelievo del materiale dovranno avvenire limitando al massimo l'impatto ambientale, prima di dare il via alle operazioni di trasporto verso l'impianto di destinazione, che potranno essere predisposte su gomma, su rotaie o via mare verso un altro paese dell'Unione europea.

Dopo Villa Literno sarà la volta di Giugliano e del depuratore di Marcianise, con le 181mila tonnellate di ecoballe destinate ad una discarica di Sofia di proprietà di un'azienda bulgara alla quale si è rivolta l'associazione temporanea Defiam ed Ecobuilding e ecosistem ed econet. Una scelta obbligata, spiegano i rappresentanti delle due aziende: «Ci siamo rivolti a quest'azienda bulgara perchè in Italia non c'è spazio per noi piccole aziende non in odore di camorra e quegli unici quattro 'forni' che ci sono vengono gestiti da 3 o 4 società in house che fanno cartello fissando il prezzo. Per partecipare a gare come questa abbiamo dovuto trovare un'azienda all'estero, altrimenti ci saremmo potuti occupare esclusivamente del trasporto dei rifiuti, impossibilitati a partecipare alle gare».

© Riproduzione riservata