Martedi 21 novembre 2017 07:13

Saviano, il Fior di Fragola e l’omofobia. E il web si scatena

28 giugno 2017



Migliaia di commenti e condivisioni per un post su Facebook di Roberto Saviano. Lo scrittore napoletano ha riportato un ricordo di infanzia, scatenando una spirale di reazioni. «Avevo 12 anni e andavo al mare a Paestum. Sulla spiaggia - scrive Saviano - giocavamo a calcio balilla e chi perdeva, per punizione, veniva costretto a mangiare il Fior di Fragola, "il gelato delle femmine". Il Lemonissimo, di contro, era "il gelato dei maschi", che solo chi vinceva poteva permettersi. Così leccare il ghiacciolo rosa era da "ricchioni". L'omofobia si sedimenta da quando sei bambino: gergo, punizioni, leggende». «26 anni dopo, caserma, caldo da morire. Mi offrono un ghiacciolo. "No grazie..." rispondo subito, poi è un attimo e ci ripenso: "Anzi sì, per caso hai il Fior di Fragola?". "Certo!"». In tanti hanno condiviso e appoggiato il contenuto del post, concordando con la lettura di Saviano. Altri, invece, hanno fatto ironia oppure hanno negato che esistessero tali punizioni quando erano bambini.

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