Domenica 22 ottobre 2017 08:33

Blitz nei confronti dei Casalesi. Nove arresti e sequestri per 18 milioni: rotto il monopolio del pane




NAPOLI - Sono intervenuti questa mattina gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e quelli del nucleo investigativo della polizia penitenziaria, per eseguire le nove ordinanze di custodia cautelare predisposte dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della direzione distrettuale antimafia. Sei gli arrestati tradotti in carcere e tre destinati ai domiciliari, molti dei quali riconducibili alla fazione dei Zagaria del clan dei Casalesi. All'esecuzione dei mandati di cattura, si aggiunge anche la disposizione di un sequestro di beni - fra attività e società destinate alla produzione di prodotti alimentari e da panificio - per un valore di 18 milioni di euro. Fra gli arrestati N.D.V., 48 anni, già noto alle forze dell'ordine e per cui era stato già notificato l'obbligo di dimora, e P.F., 46 anni, entrambi vicini a Michele Zagaria, uno dei vertici del clan dei Casalesi. Rispettivamente, si tratta dell'autista e del cugino del noto boss del Casertano. A questi si aggiunge la figura dell'imprenditore e titolare di un gruppo attivo proprio nella produzione di prodotti da panificio, M.M., 44 anni. Con questi N.D.V. e P.F., organizzavano incontri per stabilire le modalità d'intervento per aggiudicarsi il monopolio sul mercato del pane nelle zone poste sotto il proprio controllo. Proprio rispetto a questo aspetto delle loro attività illecite, N.D.V. - che negli anni si è guadagnato una posizione ai vertici della fazione dei Zagaria - aveva il compito di mediare i conflitti nascenti fra le varie fazioni che compongono il clan dei Casalesi e garantire il funzionamento degli affari. P.F., invece, si sarebbe occupato della strategia vera e propria, indicando quali fossero i luoghi e le zone strategicamente più redditizie in cui investire e nelle quali operavano attività a lui vicine. Fra gli arrestati vi è anche un uomo della fazione degli Schiavone, M.M., 46 anni, che assieme all'imprenditore G.M. si sarebbe occupato dello smistamento dei prodotti da panificio nel Casertano, accordandosi preventivamente con le altre fazioni -  fra le quali, naturalmente, figura anche quella dei Zagaria. Ma non solo, oltre a estendere il proprio controllo sulle aree in questione, M.M. imponeva ai gestori dei negozi di alimentari di acquistare il pane dall'azienda vicina al cartello camorristico dei Casalesi.