Mercoledi 22 novembre 2017 19:25

Napoli, base di spaccio in casa a Barra: aveva un accordo con la camorra




NAPOLI - Aveva "lavorato" per il clan, poi si era messo in proprio. Aveva messo su una base di spaccio in casa, con il consenso della camorra che si faceva consegnare il pizzo: 200 euro a settimana. In un'occasione la tangente fu consegnata in ritardo e la mancanza venne punita con una "penale" di altri 200 euro. É quanto emerge da un'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha portato all'arresto, da parte dei carabinieri di Torre Annunziata , di sei persone accusate di estorsione, porto illegale di armi, esplosione di colpi d'arma da fuoco, detenzione e spaccio di droga, reati aggravati dalle finalità mafiose. Il protagonista è un 37enne di Barra, a Napoli, ritenuto vicino al clan Cuccaro. Tutto era gestito in famiglia: cocaina e marijuana venivano consegnate calando il "paniere" dal balcone. Il padre riscuoteva e la mamma nascondeva droga se arrivavano le forze dell'ordine.