Giovedi 19 ottobre 2017 16:31

Anno giudiziario, a Napoli in calo omicidi volontari e furti ma i cittadini continuano a sentirsi insicuri




NAPOLI - Aumento dei cosiddetti reati predatori, beni sequestrati ai clan per un valore di 1 miliardo e 313 milioni di euro, forte incremento dei procedimenti sui casi di corruzione, a fronte di un aumento delle denunce pari al 118 per cento. Sono alcuni dei dati illustrati alla vigilia dell'anno giudiziario dal presidente della Corte di Appello di Napoli Giuseppe De Carolis e dal procuratore generale Luigi Riello. Tuttavia quello delineato è un ritratto di luci ed ombre dal momento che Napoli è si all’avanguardia nella definizione dei processi, ma i cittadini continuano a percepire un senso di insicurezza e sfiducia, probabilmente come sostiene Riello «perché c'è incertezza della pena». I dati forniti dai magistrati si riferiscono al periodo compreso dal 1 luglio 2014 al 30 giugno 2015. Nello stesso periodo sono diminuiti gli omicidi volontari, da 60 a 44. In calo anche i furti. Il presidente De Carolis invita le componenti del mondo della giustizia a «fare squadra» e la politica «a fare la sua parte mettendoci a disposizione risorse, mezzi, personale e strutture». © Riproduzione riservata