Mercoledi 18 ottobre 2017 02:07

Bimbo con due mamme, il Comune di Napoli ricorre al Tar contro l’annullamento dell’atto




Il Comune di Napoli ha annunciato il ricorso al Tar per l'annullamento parziale della trascrizione dell'atto di nascita di un bambino, nato in Spagna, da una donna italiana coniugata a Barcellona con un'altra donna. La storia inizia ad ottobre quando l'ufficio anagrafe partenopeo trascrive nei propri libri l'atto, riportando come genitori le due donne. In tal modo, dai certificati, il piccolo risulta avere due madri. Dopo un paio di settimane, però, arriva lo stop della Prefettura. «La trascrizione dell'atto di nascita del piccolo Ruben Conte Loi è da annullare, almeno parzialmente», scrive il prefetto, Gerarda Maria Pantalone, in una missiva destinata al sindaco de Magistris. Niente doppia mamma per il piccolo, con la motivazione che «in Italia sono validi solo i matrimoni tra persone di sesso differente». La Giunta de Magistris da sempre sensibile sugli argomenti legati al riconoscimento dei diritti degli omosessuali, non si è data per vinta. Su proposta dell'assessore all'Avvocatura, Maria Caterina Pace, ha approvato la delibera per il ricorso innanzi al tribunale amministrativo e ha inoltre demandato all'Avvocatura Comunale la difesa dell'Ente per tutti i motivi e le ragioni che riterrà utili nell'interesse del Comune e autorizzando sin d'ora, se del caso, la costituzione in eventuale appello, ordinanza cautelare resa nel giudizio o anche in eventuale giudizio di ottemperanza. «La tutela dei diritti civili – ha dichiarato l'Assessore Pace - resta un baluardo di questa Amministrazione che si esprime sempre nell'interesse dei minori e del riconoscimento delle unioni di fatto». © Riproduzione riservata