Sabato 18 novembre 2017 12:44

Omicidio stradale, il primo arresto è a Napoli per l’incidente a Somma Vesuviana




SOMMA VESUVIANA (NA) - Il primo arresto ai domiciliari per omicidio stradale, il nuovo reato previsto dalla legge entrata in vigore la settima scorsa, è un uomo di 37 anni, di Somma Vesuviana, coinvolto nello scontro tra auto nel paese in provincia di Napoli in via San Sossio, dove un giovane di 28 anni, alla guida di una Toyota Yaris, è morto sul colpo per il violentissimo colpo e due bambini di 10 e 12 anni, nipoti del 37enne che viaggiavano con lui nella Opel Corsa, sono rimasti seriamente feriti ed entrambi ricoverati all'ospedale Santobono. Dalle  indagini dei carabinieri è stato accertato che l'uomo era alla guida malgrado gli fosse stata revocata la patente nel 2011. Inoltre il suo veicolo era privo di revisione, e al momento dell'impatto marciava a velocità doppia rispetto a quella consentita: circa 100 chilometri orari, quando il limite massimo era di 40, e aveva oltrepassato completamente la linea di mezzeria, invadendo la corsia opposta, dove la vittima marciava regolarmente con la sua auto. Secondo quanto disposto dalla nuova normativa per l'omicidio stradale è sempre consentito l'arresto in flagranza di reato, mentre nei casi più gravi l'arresto diventa obbligatorio. E tra le circostanze che prevedono l'aggravamento della pena, l'omicidio e le lesioni di altre persone (fino a un massimo di 18 anni), si conta il superamento dei limiti di velocità e la guida senza patente, nel qual caso la forbice della pena base del reato aumenta, passando da 2 a 7 anni, da 5 a 10 anni. Un'ulteriore variante dell'omicidio stradale contempla da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca la morte di una persona sotto effetto di droghe o in stato di ebbrezza grave. © Riproduzione riservata