Sabato 23 settembre 2017 11:05

Sassaiole contro i treni Eav, baby gang scatenate nel 2016: quasi mille casi in un anno

29 marzo 2017



NAPOLI – Con l’arrivo della primavera si moltiplicano gli atti vandalici compiuti dalle baby gang contro i mezzi del trasporto pubblico locale. A rivelarlo è uno studio effettuato dal security manager dell'Eav, Giovanni Minervini che traccia un preciso identikit del teppista che distrugge treni e stazioni della Circumvesuviana: minorenne, entra in azione nei giorni feriali, soprattutto di sera, prendendo di mira treni e stazioni frequentati da turisti. Il periodo compreso tra marzo e maggio sembra essere quello più gettonato, con un raid vandalico ogni due giorni: un dato confermato dagli episodi verificatisi negli ultimi giorni, a cominciare dalla biglia di vetro sferrata sabato sera contro un treno della tratta Sarno-Ottaviano-Napoli all’altezza della fermata di Rione Trieste. Qualcuno ha utilizzato una fionda per scagliare la sfera contro il convoglio, colpendo un finestrino del treno in corsa, che è andato in mille pezzi: la tragedia è stata evitata solo perché nessun passeggero era seduto sui sedili accanto al vetro finito in frantumi.

Lunedì è stata la volta di Nola, dove un bigliettaio è stato aggredito a suon di schiaffi e pugni. I dati che emergono  dallo studio dell’Eav confermano questa parabola ascendente di violenza a bordo di treni e autobus: sono infatti 928 gli atti vandalici registrati in tutto il 2016, vale a dire il 41% in più rispetto a quelli rilevati nel corso del 2015. Tra scippi, rapine, aggressioni fisiche e lanci di oggetti emergono in particolare le sassaiole, 95 complessivamente rispetto alle 80 dell’anno precedente, commesse prevalentemente nel tardo pomeriggio o la sera. La linea più bersagliata è la Napoli-Sorrento, con 36 lanci di sassi contro i 17 della Napoli-Sarno e i 13 della Circumflegrea. Sette in tutto le sassaiole contro i treni della Cumana. Le stazioni prese maggiormente di mira sono Gianturco ed Ercolano Scavi, seguite da Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei Villa dei Misteri, Seiano, Somma Vesuviana e Flocco.

Forte preoccupazione per il costante aumento del fenomeno è stata espressa dal
presidente Eav Umberto De Gregorio, che ha richiamato l’attenzione sul tema della legalità: «Siamo a un livello di anarchia e vandalismo e microcriminalità così diffuso che ogni azione positiva in tutti i settori, turismo, trasporti, industria, rischia di essere vanificato. O la legalità diventa un tema centrale – conclude De Gregorio - oppure non abbiamo possibilità di sviluppo».

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