Giovedi 17 agosto 2017 05:30

Casalesi, la Gdf sequestra beni per 20 milioni alla fazione Bidognetti

29 ottobre 2015



NAPOLI - Duro colpo alle ricchezze patrimoniali del clan dei Casalesi dopo il maxisequestro effettuato nelle scorse ore dagli uomini delle Fiamme Gialle, che hanno confiscato beni immobili, mobili e liquidità finanziarie per una somma pari a 20 milioni di euro a dieci esponenti di spicco della fazione guidata dal boss Francesco Bidognetti. A finire sotto i sigilli 24 fabbricati dislocati tra i comuni di Casal di Principe, Castel Volturno, Trentola Ducenta, Lusciano, Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli, un terreno, otto autovetture e due rapporti finanziari. Destinatari dell'ordine di sequestro Francesco Di Maio, Giosuè Fioretto, Angela Incandela, Armando Letizia, Giuseppe Pellegrino, Biagio Sabatino Scorio, Nicola Verolla e Maria Tamburrino.

Tra i nominativi iscritti nel provvedimento di confisca compare anche quello di Giovanni Letizia, condannato in via definitiva per la cosiddetta strage di Castel Volturno del 2008, nella quale persero la vita sei immigrati africani, colpiti dalle raffiche di mitra esplose da un commando di otto uomini.

L'esporprio condotto dal nucleo di polizia tributaria di Napoli costituisce un ulteriore tassello della celebre inchiesta denominata "Dominus", coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli in collaborazione con il Servizio Centrale di Investigazione sulla criminalità organizzata (Scico). Le indagini, che nel 2008 condussero all'arresto di 19 esponenti della fazione Bidognetti e al sequestro di ingenti disponibilità patrimoniali e finanziarie appartenenti a soggetti legati anche per via familiare al capoclan, hanno portato alla luce un vero e proprio giro di affari illegali che Bidognetti, nonostante la sua reclusione in carcere ultradecennale, ha continuato a gestire negli anni attraverso i suoi più fedeli affiliati, in particolare sul litorale domizio e nell'agro aversano.

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