Venerdi 17 novembre 2017 20:11

Omicidio a Chiaia, è ancora mistero sull’assassinio dell’ingegnere sgozzato sotto casa. Continuano le indagini
Da un primo esame esterno, eseguito dalla scientifica, la vittima è stata prima presa a pugni e poi colpito con diverse coltellate alle spalle, al torace, e infine alla carotide che è risultata quella fatale

29 novembre 2016



NAPOLI - E' ancora mistero sull'omicidio che si è consumato ieri sera in viale Maria Crisitina di Savoia, a Napoli.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima, un ingegnere di 51 anni, di famiglia benestante, ha incontrato il suo killer a pochi metri dalla propria abitazione, al civico 3. Si tratta di una persona che l'uomo che conosceva, con il quale credeva che doveva solo discutere, ma così non è stato. Il 51enne è stato preso prima a pugni e poi colpito con diverse coltellate alle spalle, al torace, e infine con una coltellata alla carotide che è risultata quella fatale. É questo quanto risulta dall'esame esterno, eseguito dalla scientifica.

Si indaga su alcuni dissidi in famiglia

Secondo quanto accertato dagli investigatori, l'uomo aveva sempre lavorato nell'azienda del padre, scomparso non poco tempo fa. A seguito della sua morte erano iniziati alcuni dissidi familiari, molto probabilmente legati all'eredità. Una vicenda finita addirittura in Procura di Napoli con un esposto presentato dalla vittima stessa.

Continuano, tuttavia le indagini per risalire al movente dell'omicidio e per identificare l'assassino. In tal senso, sono state raccolte le immagini riprese da alcuni sistemi di videosorveglianza che potrebbero dare un contributo alle indagini.

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