Martedi 17 ottobre 2017 07:52

Inaugurazione anno giudiziario 2016 a Napoli: De Carolis «troppi ritardi nei processi». Protesta contro Migliore




NAPOLI - «Il protrarsi dei processi, sia in ambito civile che penale, porta a un'amnistia strisciante». E' quanto dichiarato all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2016 a Napoli, nella storica sede del Castel Capuano, dal presidente della Corte d'Appello di Napoli, Giuseppe De Carolis che nella sua relazione ha sottolineato uno degli aspetti più preoccupanti del sistema giudiziario partenopeo inserendolo, comunque, nel più ampio contesto nazionale. «Ci sono ritardi nei processi penali e civili - ha spiegato De Carolis - che comportano anche la scarcerazione di imputati per reati gravi per decorrenza dei termini. Ci sono episodi di estinzione del reato per prescrizione. Una lunghezza che finisce con il diventare una sorta di amnistia strisciante». Quello della lunghezza dei tempi resta, per De Carolis, «il principale problema della giustizia non solo nel nostro distretto ma in tutto il Paese». «Anche se è confortante, ma non sufficiente - continua il presidente - il dato per cui nel settore penale la Corte d'Appello di Napoli sia stata la più produttiva e in quello civile sia seconda dopo Roma. La soluzione per far fronte alla lunghezza dei tempi non può che essere un aumento delle risorse non solo dei magistrati, ma soprattutto del personale amministrativo». Esordio con protesta, a Napoli, per il sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore che nel corso del suo intervento ha ricordato l'ultimo omicidio di camorra di una vittima innocente, quello del 31 dicembre 2015, ma mentre parlava i cancellieri gli hanno voltato le spalle per protesta contro la mancanza di riforme per bandire un concorso per il personale amministrativo. Come si legge in un volantino distribuito, la protesta è di chi è ancora in attesa «di una risposta concreta riguardo alla agognata riqualificazione». © Riproduzione riservata