Scavi di Pompei, è scontro fra dirigenza e sindacati

30 gennaio 2017



POMPEI (NA) - Sembrava si potesse giungere finalmente a un accordo fra i sindacati e la soprintendenza degli Scavi di Pompei, ma così non è stato. All'accettazione dell'Unsa-Flp della richiesta avanzata dal direttore generale, Massimo Osanna, di rimandare l'assemblea fissata per domenica 5 febbraio - data di apertura gratuita degli scavi ai turisti - è corrisposta una vera e propria provocazione nei confronti della dirigenza.

L'assemblea è stata fissata infatti per il prossimo 9 febbraio, giorno in cui è prevista una visita al sito archeologico da parte dei ministri Dario Franceschini e Claudio de Vincenti, che accompagneranno la commissaria europea agli Affari regionali, Corina Cretu, già supervisore del Grande Progetto Pompei.

L'assemblea di sindacati e lavoratori si svolgerà dalle 8 alle 11 del mattino, nel pieno della passerella ministeriale, impedendo l'apertura di diverse domus proprio a causa dell'assenza dei custodi. L'assenza del personale, tuttavia, non costringerà alla chiusura dei cancelli degli scavi, come giovedì scorso - giornata durante la quale fu convocata un'altra assemblea dai sindacati - il direttore Osanna dispose la continuazione delle normali attività del sito.

Le cause dello scontro fra sindacati e dirigenza

Il motivo dello scontro fra la dirigenza e i sindacati, spiegano i rappresentanti dell'Unsa Flp, si troverebbe nell'omissione di atti d'ufficio sulle norme che regolano «il confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative». Un'accusa dalla quale il direttore generale si è difeso, parlando di ricatti e innescando la reazione del segretario aziendale dei sindacati autonomi, Antonio Pepe, che ha promesso di chiedere al più presto «un tavolo di trattativa nazionale con il ministro Franceschini».

Non si è fatta attendere la risposta da parte dello staff del ministro, di cui si è fatto portavoce il sottosegretario Antimo Cesaro: «Ovviamente deciderà il ministro, ma se ogni sigla sindacale chiedesse questo, al ministero staremo giornate intere a discutere di questioni locali. Desta molte perplessità  la decisione di convocare un'assemblea di domenica mattina, in coincidenza con l'apertura gratis dei siti. Rispetto i diritti dei lavoratori. L'impegno del governo resta quello di bandire nuovi concorsi per l'assunzione di personale qualificato: con Ales sopperiamo alle carenze, ma ora dobbiamo sbloccare le assunzioni: il personale Mibact è troppo poco».

La procura apre un fascicolo

Intanto si apre presso la Procura di Torre Annunziata un fascicolo sul crollo avvenuto negli scavi lo scorso venerdì, durante il quale è venuto giù una porzione di muro non affrescata della grandezza di 1,5 metri quadrati, all'interno di una domus chiusa al pubblico presso la Regio I, in via dell'Abbondanza. Lì i lavori di messa in sicurezza non sono ancora cominciati, come ha sottolineato anche Osanna, a causa di un ricorso al Tar che ne ha dilazionato in maniera esponenziale i tempi di avviamento.

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