Mercoledi 22 novembre 2017 13:51

Dalla Nigeria in Italia, salvate dalla municipale di Napoli due minorenni. Una è incinta

30 marzo 2017



NAPOLI - Sono fuggite dalla Nigeria con la promessa di una vita migliore, hanno affrontato peripezie di ogni genere: soprusi, abusi sessuali, reclusione in Libia, percosse e violenze, fino a Napoli dove l'unità operativa tutela minori della polizia locale ha messo fine alle loro sofferenze sistemandole in un adeguato centro di accoglienza.

E' la triste storia di due minorenni, una delle quali incinta di 7 mesi, entrambe vittime della tratta di donne destinate alla prostituzione. Agli agenti si sono rivolte grazie a una loro connazionale, preoccupata dallo loro stato di salute e di privazione, i quali dopo averle rassicurate e avvalendosi di una mediatrice culturale per meglio comprendere le necessità delle giovani hanno affidato le due minorenni ad una struttura di accoglienza dove sono seguite da medici e assistenti.

Da quanto raccontato, la ragazza incinta dopo un lungo viaggio che dalla Nigeria l’ha portata in Libia, guidata da soggetti che l’avevano illusa di sfuggire alla miseria con rosee prospettive lavorative, è stata indotta a prostituirsi. Scappata dai suoi aguzzini è stata poi arrestata e rinchiusa in una prigione libica, dove sembra abbia subito violenze fisiche e sessuali e da cui è stata rilasciata dopo il pagamento di un riscatto da parte dei suoi familiari in Nigeria.

Nel mese di ottobre scorso è sbarcata in Sicilia ed è stata collocata in struttura di accoglienza dove ha scoperto di essere in stato interessante. Tuttavia, a seguito di alcuni scontri con altri ospiti, la giovane è nuovamente scappata per rifugiarsi a Parma presso l’altra ragazza, sua amica conosciuta all’epoca dello sbarco. Qui però ha trovato il “fidanzato” dell’amica che picchiava e sfruttava la compagna e che era intenzionato a fare lo stesso con lei pertanto, approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, le due giovani donne sono riuscite a fuggire dall’uomo cercando riparo a Napoli.

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