Martedi 22 agosto 2017 20:41

Omicidio di Natalino Migliaro, l’esame del dna inchioda l’assassino




BATTIPAGLIA (SA) - È stato arrestato l'assassino di Natalino Migliaro, 33 anni, pestato a sangue la notte fra il 4 e il 5 ottobre scorsi mentre era in localita Lido Lago, assieme alla fidanzata, nella sua Lancia Musa. I due si trovavano in auto quando sono stati aggrediti: lui malmenato e lei violentata, intervennero poco dopo gli uomini del 118 che prelevarono Natalino trasportandolo all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, dove morì dopo circa due mesi di agonia il 12 dicembre. Inizialmente gli inquirenti hanno pensato ad un tentativo di furto dell'auto di Migliaro, un'ipotesi mai smentita e che, alla luce dell'arresto dell'assassino potrà essere confermata. I.A., 31 anni e residente ad Eboli, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato durante un'operazione anti-prostituzione condotta lo scorso 15 aprile, nella quale vennero arrestati 15 individui fra italiani, romeni e albanesi. L'operazione è stata condotta dal Comando Provinciale di Salerno e dai Ros, supportata dall'indispensabile aiuto della Sezione Investigazioni Scientifiche, grazie alla quale è stato possibile effettuare l'analisi fra i campioni di liquido biologico trovati sulla scena del delitto e tre indiziati, tutti romeni. Fra questi il Dna di I.A. coincideva perfettamente con quello prelevato dagli inquirenti. L'uomo dovrà rispondere dei reati di rapina, omicidio e violenza sessuale. ©Riproduzione riservata