Sabato 23 settembre 2017 01:56

Partita del Sole, la denuncia di una mamma: «A mio figlio negato l’accesso in carrozzina»

30 maggio 2017



NAPOLI - Era arrivato allo stadio San Paolo insieme ai suoi compagni di classe per assistere alla Partita del Sole, ma al momento dell'ingresso non è riuscito a entrare nell'impianto di Fuorigrotta dal momento che i cancelli destinati all'ingresso dei disabili erano sorprendentemente chiusi. Per Francesco, ragazzino di 12 anni affetto da difficoltà motorie e costretto alla sedia a rotelle, è iniziata così quella che doveva essere una giornata di festa e aggregazione.

Non ha potuto partecipare infatti all'evento sportivo volto a promuovere i valori della solidarietà e della legalità attraverso il coinvolgimento di personaggi dello spettacolo, calciatori e magistrati napoletani e romani. A denunciare l'accaduto è la mamma del piccolo Francesco: «Ci hanno detto che non poteva passare con la carrozzina - spiega la signora Maria - E' stata una mortificazione per noi e per lui, costretto quasi a rinunciare davanti a tutti gli altri elementi della classe. Mio figlio ha difficoltà motorie, non altri problemi, ha capito tutto ed una sua crisi a quel punto è stata inevitabile».

Eppure, stando al racconto della donna, i docenti della scuola media Silio Italico avevano comunicato agli organizzatori dell'evento la presenza di uno studente disabile tra le fila della scolaresca che avrebbe partecipato alla manifestazione. «Pensavo che la responsabilità fosse della scuola, in un primo momento, poi ho scoperto che in realtà le coordinatrici dell'istituto avevano programmato già tutto e ho capito che erano stati gli organizzatori dell'evento ad aver avuto qualche mancanza di troppo - spiega la mammadi Francesco - Ho deciso di farmi sentire, ma mi hanno detto che mancavano addirittura le chiavi dei cancelli grandi, quelli destinati ai diversamente abili. Non si può accettare tutto ciò, i problemi che si affrontano tutti i giorni sono già tanti, ma in eventi del genere dovrebbe essere diverso».

La vicenda fortunatamente si è conclusa con un lieto fine grazie all'intervento di due poliziotti che avevano assistito alla scena e acconsentito all'ingresso dello studente insieme ai compagni di classe. «Alla fine ci siamo riusciti, ma è inaccettabile quanto accaduto», conclude mamma Maria. Sulla vicenda è intervenuto anche Mario Lenci, presidente della Fondazione Lenci che si occupa di eventi di beneficenza per bambini di ogni età, espimendo rammarico e solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia. «Sono mortificato, avrebbero dovuto concedere un diverso accesso al ragazzo sin da subito oppure permettergli di entrare coi compagni di scuola - commenta Lenci - Sarebbe bastato un pò di buonsenso, alla fine ci hanno dovuto pensare le forze dell'ordine».

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