Venerdi 18 agosto 2017 07:06

Scacco al clan Mallardo, arresti e sequestri: in carcere la moglie del boss
Operazione congiunta contro il clan camorristico dei Mallardo con arresti e sequestri, presa la moglie del Boss. Nei guai anche alcuni imprenditori.

30 novembre 2016



NAPOLI - Operazione antimafia disposta dalla Procura nei confronti del clan Mallardo, attivo a Giugliano e nell'area del Vasto a Napoli. Gli operatori della Squadra mobile, del Centro operativo della Dia, del Nucleo investigativo Carabinieri e del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza stanno eseguendo arresti nei confronti di esponenti di vertice del clan e di imprenditori, compiendo contestualmente vari sequestri. La Procura di Napoli, attraverso l'operazione di oggi, conferma che l'Alleanza di Secondigliano è ancora in piedi e perdura grazie ai rapporti parentali creati tra i vari gruppi camorristici. Una serie di matrimoni hanno permesso di creare solidi vincoli tra i clan Mallardo, Contini e Bosti. A capo dell'alleanza, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, c'è Francesco Mallardo. A lui facevano riferimento gli uomini di punta degli altri gruppi camorristici quando bisognava prendere decisioni di una certa rilevanza.

Arrestata la moglie del boss

Le indagini sono durante sei anni e hanno alzato il velo sulle attività illecite del clan. In manette, tra gli altri, anche la moglie e il genero di Francesco Mallardo. Sono stati loro due i riferimenti del capoclan durante il periodo di detenzione domiciliare a Sulmona. La donna si occupava dell'esercizio abusivo del credito mentre il genero era deputato alla gestione delle attività di controllo del commercio del pane, approvvigionamento dei supermercati e commercializzazione di fuochi pirotecnici. Ai domiciliari anche due imprenditori. Le accuse per le persone coinvolte - affiliati, prestanome e spalleggiatori - sono associazione di tipo mafioso, oltre a riciclaggio, intestazione fittizia di beni, attività finanziaria abusiva e illecito concorrenza, reati aggravati da metodi e finalità mafiose. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati beni mobili e immobili (tra cui anche un natante), più attività produttive e commerciali, per un valore di 12 milioni di euro. Nel corso dell'operazione, che vede in prima linea anche il Nucleo investigativo dei Carabinieri, sono state scoperte operazioni finanziarie per oltre due milioni di euro.

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