Camorra a Pozzuoli: pizzo su ambulanze, pizze e pane. Richiesti 90 chili di prodotti da forno alla settimana

30 novembre 2016

POZZUOLI (NA) - I parcheggiatori abusivi di via Napoli, a Pozzuoli, e di Lucrino dovevano consegnare l'intero incasso giornaliero al clan, per cifre che in estate arrivano a 5mila euro al giorno, in cambio di uno "stipendio" di 100 euro a settimana e per chi sgarrava con i conti scattavano pestaggi e minacce di morte. È quanto emerso dalle oltre 200 pagine dell'ordinanza, firmata dal gip del Tribunale di Napoli che ieri ha portato all'arresto di 42 presunti affiliati al clan camorristico, 29 dei quali finiti in cella e 10 ai domiciliari.

Ma non solo, dalle investigazioni è emerso anche un titolare di un panificio di Pozzuoli finito nel mirino degli emissari del clan. Questi ogni settimana andavano nel suo locale e pretendevano la consegna gratuita di 90 chili di pane fresco e 7-8 pizze, per un valore di 1200 euro. Merce che era l'equivalente del pizzo da pagare.

Estorsioni erano richieste anche ai gestori privati del servizio di ambulanze del 118 dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Dalla confessione di un collaboratore di giustizia è stato evidenziato come il clan aveva chiarito a tutti che «se non avessero pagato le tangenti non avrebbero più potuto lavorare alla Schiana».

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