Mercoledi 13 dicembre 2017 23:51

Omicidio Materazzo, si infittisce il giallo: trovato il Dna di una terza persona

30 dicembre 2016



NAPOLI - Si infittisce il giallo sull'omicidio di Vittorio Materazzo, l'ingegnere ucciso con 35 coltellate sotto casa in viale Maria Crisitina di Savoia, a Napoli.

Mentre la polizia è ancora alla ricerca dell'unico indagato della sua morte, il fratello 35enne Luca, i suoi difensori stamani hanno reso noto durante una conferenza stampa la presenza di un terzo Dna su uno dei reperti chiave dell'inchiesta sull'omicidio.

Il nuovo profilo genetico è sul secondo coltello trovato a pochi metri dal luogo del delitto. Si tratta della seconda arma che, sebbene non sia stata utilizzata per uccidere l'ingegnere, è stata ritrovata nella stessa busta, sporca del sangue della vittima e senza tracce di Luca. «Su uno dei due coltelli trovato a poca distanza dal corpo della vittima dell'omicidio non c'è traccia del Dna del fratello Luca», ha dichiarato uno dei due difensori del 35enne, sicuro della sua innocenza.

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